Giuseppe Gioachino Belli

 

 

Giuseppe Gioachino Belli

Roma 1791 - 1863
Poeta italiano

Er caffettiere fisolofo1, 1833

Poeti e poesie - Aforismario

 

 


L’ommini de sto Monno sò ll’istesso
che vvaghi 2 de caffè nner mascinino:
c’uno prima, uno doppo, e un antro 3 appresso,
tutti cuanti però vvanno a un distino.

 

Spesso muteno sito, e ccaccia spesso
er vago grosso er vago piccinino,
e ss’incarzeno 4 tutti in zu l’ingresso
der ferro che li sfraggne in porverino. 5

 

E ll’ommini accusí vviveno 6 ar Monno
misticati 7 pe mmano de la sorte
che sse li ggira tutti in tonno in tonno;

 

e mmovennose 8 oggnuno, o ppiano, o fforte,
senza capillo 9 mai caleno a ffonno
pe ccascà nne la gola de la Morte.

 

Note: 1 Filosofo. 2 Chicchi. 3 Altro. 4 S’incalzano.

5 Polvere. 6 Vivono. 7 Mescolati. 8 Movendosi. 9 Capirlo.

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SonettiSonetti
Autore Gioachino Belli
Curatore G. Vigolo
Editore Mondadori, 1984

L'ampia e ragionata scelta dei sonetti romaneschi del Belli – che con Carlo Porta è il maggior autore di versi in vernacolo della nostra letteratura – mette in luce la straordinaria varietà di temi e di registri della sua poesia, grazie anche alla sensibilità del curatore, Giorgio Vigolo, poeta a sua volta.  

 

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di Giuseppe Gioachino Belli vedi anche: La creazzione der Monno

 

 

 

 

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