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Giuseppe Pontiggia Como 1934 - Milano 2003 Le sabbie immobili, 1991 Aforismi e aforisti - Aforismario |
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Diciamo
VINCENTI. Basta guardarli.
RILEGGERE. Si usa per i classici che si leggono la prima volta.
EPOCALE. Mutamento epocale. Ce n'è ogni giorno.
Cordate e servosterzi
DIALOGO. Ricercato da tutti, purché non sia reciproco.
CARISMA. Parola che lo sta perdendo, per averlo distribuito a troppi.
CULTURA. Facile da definire. Tutto quello che non pensiamo sia cultura è cultura.
Sul pianeta in aeromobile
GIOVANE RAGAZZA. Per distinguerla da vecchia ragazza.
SNOB. Questi innamorati (delusi) della massa.
La stanza dei bottoni
CONSUMATORI. Ha sostituito acquirenti, lettori, spettatori, eccetera. Evoca l'ingestione. I consumatori di musica girano con l'auricolare. Forse il termine ulteriore sarà evacuatori.
SOLDATI. Operatori di pace.
Antidetti
Nuotare nella povertà.
L'assente ha sempre ragione.
L'occasione fa l'uomo onesto.
Non lasciare l'incerto per il certo.
Le parole volano gli scritti anche.
Chi si accontenta non gode.
Il dolce far tutto.
Oggi a me, domani a me.
Le sabbie immobili Autore Giuseppe Pontiggia
Pubblicato nei 1991, "Le sabbie immobili" vinse nel 1992 il premio Satira politica, Sezione Letteratura, di Forte dei Marmi. Si tratta infatti di una raccolta di detti, aforismi, definizioni, brevissimi apologhi che sotto l'aria ironica e un po' sorniona dipingono un ritratto feroce e graffiante della società italiana di fine Novecento, con i suoi tic, le sue manie, le sue ipocrisie e lo scintillio di tutto ciò che, pur luccicando, non è certo oro. Questi scritti corrosivi, nel loro libero ed efficace sperimentalismo formale, ci restituiscono sia l'immagine di uno scrittore capace di coniugare impegno letterario e rinnovata passione civile, sia la fotografia di un paese ancora impantanato nelle "sabbie immobili".
di Giuseppe Pontiggia vedi anche: Le sabbie immobili - Prima persona - L'aforisma come medicina dell'uomo
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