Giuseppe Prezzolini 

 

Giuseppe Prezzolini

Perugia 1882 - Lugano 1982

Scrittore, giornalista e aforista italiano

Codice della vita italiana, 1921

Aforismi e aforisti - Aforismario

 

I furbi e i fessi in Italia secondo Prezzolini


Nel 1921 Giuseppe Prezzolini (giornalista, scrittore e aforista) pubblica Codice della vita italiana, una raccolta di aforismi edita da La Voce, in cui fa una divertente caricatura dell'Italia e degli italiani. Queste le parole con cui Prezzolini, ne L’italiano inutile (1954), ricorda questa sua opera:

"Quando finì la guerra, avevo fatto altre conoscenze. Ero stato negli uffici militari imboscato. Ero tornato in una zona di guerra dopo Caporetto. Avevo istruito truppe nelle retrovie. Avevo acquistato una maggior esperienza. Il frutto era stato Il codice della vita italiana. Mi dicon che se n’occuparon una volta in seduta dei ministri i capi del fascismo, indecisi se farmi bastonare, o lasciar andare, senza permettere una seconda edizione. Non ce ne fu bisogno. Pochi lo comprarono".

Il primo capitolo, qui di seguito riportato integralmente, è dedicato alle due fondamentali categorie in cui, secondo Prezzolini, si possono suddividere i cittadini italiani:  i furbi e i fessi.

 

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Capitolo I

Dei furbi e dei fessi

 

1. I cittadini italiani si dividono in due categorie: i furbi e i fessi.

 

2. Non c'è una definizione di fesso. Però: se uno paga il biglietto intero in ferrovia, non entra gratis a teatro; non ha un commendatore zio, amico della moglie e potente nella magistratura, nella Pubblica Istruzione ecc.; non è massone o gesuita; dichiara all'agente delle imposte il suo vero reddito; mantiene la parola data anche a costo di perderci, ecc. questi è un fesso.

 

3. I furbi non usano mai parole chiare. I fessi qualche volta.

 

4. Non bisogna confondere il furbo con l'intelligente. L'intelligente è spesso un fesso anche lui.

 

5. Il furbo è sempre in un posto che si è meritato non per le sue capacità, ma per la sua abilità a fingere di averle.

 

6. Colui che sa è un fesso. Colui che riesce senza sapere è un furbo.

 

7. Segni distintivi del furbo: pelliccia, automobile, teatro, restaurant, donne.

 

8. I fessi hanno dei principi. I furbi soltanto dei fini.

 

9. Dovere: è quella parola che si trova nelle orazioni solenni dei furbi quando vogliono che i fessi marcino per loro.

 

10. L'Italia va avanti perché ci sono i fessi. I fessi lavorano, pagano, crepano. Chi fa la figura di mandare avanti l'Italia sono i furbi che non fanno nulla, spendono e se la godono.

 

11. Il fesso, in generale, è stupido. Se non fosse stupido avrebbe cacciato via i furbi da parecchio tempo.

 

12. Il fesso, in generale, è incolto per stupidaggine. Se non fosse stupido, capirebbe il valore della cultura per cacciare i furbi.

 

13. Ci sono fessi intelligenti e colti, che vorrebbero mandar via i furbi. Ma non possono: 1) perché sono fessi; 2) perché gli altri fessi sono stupidi e incolti, e non li capiscono.

 

14. Per andare avanti ci sono due sistemi. Uno è buono, ma l'altro è migliore. Il primo è leccare i furbi. Ma riesce meglio il secondo che consiste nel far loro paura: 1) perché non c'è furbo che non abbia qualche marachella da nascondere; 2) perché non c'è furbo che non preferisca il quieto vivere alla lotta, e la associazione con altri briganti alla guerra contro questi.

 

15. Il fesso si interessa al problema della produzione della ricchezza. Il furbo soprattutto a quello della distribuzione.

 

16. L'Italiano ha un tale culto per la furbizia, che arriva persino all'ammirazione di chi se ne serve a suo danno. Il furbo è in alto in Italia non soltanto per la propria furbizia, ma per la reverenza che l'italiano in generale ha della furbizia stessa, alla quale principalmente fa appello per la riscossa e per la vendetta. Nella famiglia, nella scuola, nelle carriere, l'esempio e la dottrina corrente - che non si trova nei libri - insegnano i sistemi della furbizia. La vittima si lamenta della furbizia che l'ha colpita, ma in cuor suo si ripromette di imparare la lezione per un'altra occasione. La diffidenza degli umili che si riscontra in quasi tutta l'Italia, è appunto l'effetto di un secolare dominio dei furbi, contro i quali la corbelleria dei più si è andata corazzando di una corteccia di silenzio e di ottuso sospetto, non sufficiente, però, a porli al riparo delle sempre nuove scaltrezze di quelli.

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Codice della vita italianaCodice della vita italiana
Autore Giuseppe Prezzolini
Editore Robin, 2003

Valutazione di Aforismario: Libro da non perdere (Aforismario)

 

Cento aforismi del celebre autore, che coprono lo spazio di tutti i vizi e le virtù italiane, l’indulgenza ironica di cui troppi si sono fatti portavoce, ma con il sarcasmo pungente di uno sguardo lucido. Dalla distinzione effettuata nel primo pensiero, “I cittadini italiani si dividono in due categorie: i furbi e i fessi”, Prezzolini affronta, sempre in pochissime parole, i temi della giustizia, del governo, della famiglia, delle leggi, dell’ideale, del guadagno.

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di Giuseppe Prezzolini vedi anche:

Vita intima - Il Centivio - Codice della vita italiana - Ideario

 

Aforisti e aforismi - Aforistica

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