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Glossario aforistico Definizione ed evoluzione del termine "aforisma" |
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Definizione dei termini usati nelle forme brevi L'aforisma, la massima, la sentenza, la citazione, il proverbio, l'apoftegma, il frammento e tutti i generi simili che rientrano nelle cosiddette forme brevi, hanno in comune alcune fondamentali caratteristiche, soprattutto quelle della concisione e della forza espressiva. Tuttavia, ognuno di questi termini possiede anche delle caratteristiche e un'origine storico-letteraria proprie che permette di distinguerlo da tutti gli altri. Tale distinzione, però, non è sempre così netta, anzi, il più delle volte è talmente sfumata da destare non poca confusione. Per cercare di fare un po' di chiarezza sull'argomento, l'idea di questo piccolo glossario aforistico ad uso dei "letterati" del web.
Abbreviazioni usate
Adagio Dal lat. adagium, der. di aio "dico", col pref. ad- Frase sentenziosa, di origine anonima o attribuita convenzionalmente a un autore, contenente un insegnamento o un precetto di carattere morale o di utilità pratica. V. proverbio.
Aforisma (o aforismo) Dal lat. aphorismus, che è dal gr. aphorismós "definizione", comp. di apó "da" e horíz "separo". Breve proposizione che riassume un'idea, un principio o un'osservazione, espressa in maniera arguta, brillante o paradossale. Esempio: gli aforismi di Karl Kraus: "La donna è coinvolta sessualmente in tutti gli affari della vita. A volte perfino nell'amore". Per approfondire questa voce clicca qui
Aforista Chi crea aforismi. Chi ama parlare per aforismi.
Aneddoto Dal gr. anékdotos "inedito", comp. di an- priv. e ekdídomi "io do fuori", "pubblico". Episodio poco noto di carattere storico o relativo alla vita privata d'un personaggio, menzionato a fine moralistico o ricreativo più che storiografico.
Apoftegma (o apoftemma) Dal gr. apóphthegma, der. di apophthéngomai "parlare concisamente o dichiarare apertamente" (di etim. incerta). Detto, massima memorabile. Esempio: gli apoftegmi di Plutarco
Barzelletta Forse dal fr. bergerette "pastorella", con significato originario di "ballata pastorale" (di etim. incerta). Storiella spiritosa e divertente.
Battuta Frase o risposta arguta e spiritosa.
Calembour Vc. francese (di etim. incerta). Freddura basata su giochi di parole. Tra i più usati, quello della contrapposizione o dell"accostamento di parole omografe (cioè identiche ma con significato diverso), o polisemiche (cioè parole identiche che possono assumere diversi significati); oppure dalla sostituzione, in una frase nota, di una parola con un'altra di suono simile ma di significato diverso. Esempio: i calembour di: Gino Patroni: "Professore di lingue condannato fugge durante la traduzione in carcere". Mino Maccari: "Fotti, non parole". Vedi: Calembour e giochi di parole
Citazione Dal lat. tardo citatio -onis, der. di citare "chiamare in giudizio". Riproduzione testuale di parole altrui a titolo di conferma
o di esemplificazione; riferimento, menzione, rimando o richiamo a documenti,
testi e simili.
Detto Lat. dictum, part. pass. di dicere "dire". Motto, sentenza. Esempio: i detti del Piovano Arlotto: "Come la ruggine consuma il ferro, così la invidia consuma gli invidiosi".
Epigrafe Dal gr. epigraph, der. di epigráph "scrivo sopra’. 1. Iscrizione in prosa o in versi, che può essere incisa sulla tomba di un defunto per conservarne la memoria, o su targhe, o alla base di monumenti e simili, per commemorare un personaggio o un avvenimento. 2. Iscrizione posta in fronte a un"opera come dedica o ricordo; part., citazione autorevole posta a introduzione e convalida di uno scritto.
Epigramma Dal lat. epigramma, dal gr. epígramma, comp. di epi- e grámma "scritto", der. di epigráph "scrivo sopra". Iscrizione poetica encomiastica o dedicatoria;
breve componimento poetico di contenuto pungente e satirico. Esempio: gli epigrammi di Marziale.
Epitaffio Dal gr. epitáphion, der. di táphos "tomba", col pref. epi- "sopra". "Breve iscrizione, solitamente celebrativa, posta sulla tomba di un defunto". Esempio: "Qui giace uno il cui nome fu scritto nell'acqua" (John Keats, 1795 – 1821) Vedi: Epitaffi celebri
Facezia Dal lat. facetia, der. di facetus "elegante", poi "arguto" (di etim. incerta). Detto arguto e piacevole.
Frammento Dal lat. fragmentum, der. di frangre "rompere, spezzarÈ. Parte di un'opera letteraria o di scritti in genere, per lo più dell'antichità, di cui la maggior parte è andata perduta;
brano staccato o scelto da un'opera letteraria, da uno scritto, ecc.
Frase Dal lat. phrasis, dal gr. phrásis, "espressione", der. di phrázein "dire, parlare" (di etim. incerta). Unità linguistica indipendente e di senso compiuto" costituita essenzialmente, nelle nostre lingue, di soggetto e predicato; nel linguaggio corrente, spesso sin. di proposizione e locuzione.
Freddura Lat. tardo frigdum, da frigere "esser freddo", con sovrapposizione di rigidus "rigido' Battuta spiritosa per lo più imperniata su giochi di parole o doppi sensi.
Gnome Dal gr. gnome, da gignoskein "conoscere’. Sentenza, breve formulazione di una norma morale, caratteristica della letteratura greca. V. sentenza.
Greguería (pl. greguerías) Particolare forma poetica di aforisma che, secondo la definizione del suo maggior rappresentante, lo scrittore spagnolo Ramón Gómez de la Serna, lega la metafora allo humor. Esempi: "La lucertola è la spilla dei muretti"; "Un secondo è un secolo in miniatura".
Massima Dal lat. maximum, superl. di magnum "grande". Frase breve e sentenziosa attraverso la quale si esprime un
giudizio o un principio generale tratto dall'esperienza e assunto come norma di
vita o come guida nell'agire. Esempio: le massime di François de La Rochefoucauld: "È meglio impiegare la nostra mente a sopportare le disgrazie che ci succedono che a prevedere quelle che ci potranno succedere".
Motto Dal lat. volg. muttum "borbottamento", der. di muttire "sussurrare, parlare sottovoce". 1. Frase arguta e spiritosa, talvolta allusiva e pungente (motto di spirito). 2. Frase breve e sentenziosa che sintetizza i principi ispiratori della vita di una persona, o che definisce lo spirito e le finalità degli appartenenti a un gruppo, un'associazione, una comunità, ecc.Esempio: il motto dei benedettini è “ora et labora”. 3. Frase posta sotto lo stemma di un corpo militare, del quale esprime l"impresa.
Oracolo Dal lat. oraclum, der. di orare "parlare, dire", successivamente "pregare". 1. Nelle antiche religioni mediterranee,
responso, spesso in forma breve e ambigua, che davano gli dei, interrogati a
scopo divinatorio. Per est. anche la divinità stessa che forniva
l'oracolo. Esempio: l"oracolo di Apollo in Delfi".
Pensiero Breve riflessione, generalmente di natura filosofica.
Dal lat. proverbium, der. di verbum "parola", col pref. pro- Detto breve e spesso arguto di origine popolare, che riassume un insegnamento tratto dall"esperienza. Esempio: Mogli e buoi dei paesi tuoi. - A caval donato non si guarda in bocca. - Chi è causa del suo mal pianga se stesso. Vedi: Proverbi italiani
Dal lat. sententia, "opinone, parere" der. di sentire "ritenere, giudicare’. Frase breve che enuncia concettuosamente una verità o una norma, spec. di carattere morale.
Slogan Dal gaelico scozzese sluagh-ghairm; propr. “grido di guerra”, comp. di sluagh "esercito" e gairm "grido". Frase breve, orecchiabile e suggestiva coniata per lo più a fini pubblicitarî o di propaganda politica. Per ottenere un effetto immediato ed essere facilmente memorizzabile, si avvale spesso di accorgimenti ritmici, della rima, di assonanze, di allitterazioni, ecc. Esempio: slogan politico (fascista): "Marciare per non marcire "; slogan pubblicitario: "Birra, e sai cosa bevi!".
Wellerismo Der. del nome di Sam Weller, personaggio del romanzo Il Circolo Pickwick (The Posthumous Papers of the Pickwick Club, 1836) dello scrittore inglese Charles Dickens, il quale attribuisce ad altri frasi spiritose coniate da lui stesso. Sentenza o frase proverbiale di tono tra il serio e l'ironico, solitamente di origine anonima, ma attribuito a un personaggio reale o immaginario. Esempio: Prima il dovere poi il piacere, come disse Riccardo III quando infilzò l'altro re nella Torre, in attesa di strozzargli i bambini.
Wit (in inglese, propr. "brio") o Witz (in tedesco, propr. "arguzia") Detto arguto; motto di spirito; storiella umoristica.
Bibliografia usata per la stesura di questo glossario Cortellazzo-Zolli, Dizionario interattivo etimologico, Zanichelli, 2000 Devoto-Oli, Vocabolario della lingua italiana, Le Monnier, 2007 Alain Montandon, Le forme brevi, Armando Editore, 2001 Treccani, Vocabolario online Zingarelli, Vocabolario della lingua italiana, Zanichelli, 200 8
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