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Guido Morselli Bologna 1912 - Varese 1973 Scrittore italiano Diario, 1938/1973 (postumo, 1988) Aforismi e aforisti - Aforismario |
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QUADERNO I maggio 1938 - novembre 1943
Negli uomini, non esiste veramente che una sola coerenza: quella delle loro contraddizioni. Non so se delle donne si possa dire diversamente... (24 maggio 1938)
QUADERNO II dicembre 1943
Io mi sono conosciuto nel sogno. (3 dicembre 1943)
QUADERNO IV dicembre 1943
Innamorarsi di una donna non è difficile. Difficile è amarla. (29 dicembre 1943)
QUADERNO V gennaio 1944
Una donna può esserci necessaria, e non esserci sufficiente. (2 gennaio 1944)
QUADERNO VI gennaio-febbraio 1944
Tutta la nostra esperienza interiore è il gioco di due fattori: la memoria (il passato), l'angoscia (il presente). (Catanzaro, 2 febbraio 1944)
QUADERNO VII marzo-maggio 1944
Essere fedeli a una donna significa essere fedeli a se stessi. (13 maggio 1944)
QUADERNO IX agosto 1944 - settembre 1945
Preferisco non avere un Dio, che averne uno malvagio. (26 agosto 1944)
QUADERNO X ottobre 1945 - novembre 1947
Quello che pesa, in questa nostra condizione umana, sono le poche gioie di cui godiamo, o meglio sono le nostre speranze, poiché esse c'incatenano alla vita. (10 maggio 1946)
QUADERNO XIII maggio 1949 - ottobre 1960
Gli unici rimproveri che noi non siamo mai disposti e ricevere, sono quelli che abbiamo meritati. (2 marzo 1956)
QUADERNO XIV novembre 1960 - maggio 1965
L'amore non è mai morto, sinché non è morto in tutti e due gli amanti. (2 marzo 1961)
Autore: Guido Morselli Curatrice: Valentina Fortichiari Prefazione: Giuseppe Pontiggia Editore: Adelphi, Milano, 1988
A partire dal 1938, e fino alla morte, avvenuta nel luglio del 1973, Guido Morselli tenne un diario, dove annotava le sue riflessioni sui temi più svariati. Con il suo atteggiamento di eterno dilettante, che doveva poi rivelarsi, dopo la morte, un talento ben più saldo di quello di tanti suoi illustri contemporanei, Morselli prende spunto dalle sue letture, dagli incontri, dai fatti della sua vita per chiarire a se stesso, innanzitutto, che cosa pensare. C'è una freschezza, e un'acutezza, in queste note di diario, che subito ricolleghiamo al memorabile narratore dei romanzi e al delicato tessuto di pensiero che questi sottintendono. Come anche vi ammiriamo un'agilità mentale e l'innata capacità di schivare quelle trappole che ogni epoca presenta come obbligatorie. Al tempo stesso, attraverso i sogni e le annotazioni di carattere più intimo, si apre qui uno spiraglio prezioso sulla persona Guido Morselli.
Vedi anche Aforisti e aforismi italiani
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