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Joan Fuster
Sueca 1922 - 1992 Giudizi finali Judicis finals, 1960/68 Aforismi e aforisti - Aforismario |
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Conoscete certamente il famoso adagio greco: Joan Fuster è la misura di tutte le cose.
Fa parte di una buona educazione sapere quando sia opportuno essere maleducati.
Le lezioni più utili sono quelle da cui decidiamo di non trarre nessun profitto.
Attribuiamo importanza (e non poca) a questa o a quella cosa per poter credere che in questa vita arida e desolata esista qualcosa d'importante.
Una persona che ci ama è un pericolo costante.
L'innocente non sa di esserlo. Per questo è tale.
Non prendertela con chi ti sembra egoista, cattivo o stupido. Tu non sei diverso. E neppure io.
La buona fede, la buona fede... Ma tutti i fanatici sono in buona fede.
È utile avere un'ossessione: ci distrae.
Cogito ergo sumus. E che ci posso fare?
Diffidate di coloro che predicano l'idea del sacrificio. Ciò che in realtà vogliono è che qualcuno si sacrifichi per loro.
Autore: Joan Fuster Traduttore: Giorgio Faggin Editore: Mobydick, 2006
La letteratura catalana del Novecento ha offerto non soltanto numerosi poeti e prosatori di alto livello, ma anche alcuni saggisti e aforisti di tutto rispetto. Spicca tra essi un acuto e spregiudicato maître à penser valenzano: Joan Fuster, nato e vissuto a Sueca (1922-1992). I suoi Judicis finals (Giudizi finali, 1960), collegandosi alla grande tradizione dei Montaigne e dei La Rochefoucault, si muovono tra scetticismo e nichilismo, demolendo con l’arma dell’ironia le pretese del pensiero dogmatico e invitando costantemente all’indagine, all’interrogazione, al dubbio.
Vedi anche Aforisti e aforismi spagnoli
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