Johann Wolfgang Goethe

 

Johann Wolfgang Goethe

Francoforte sul Meno 1749 - Weimar 1832
Poeta, scrittore e drammaturgo tedesco

Massime e riflessioni

Maximen und Reflexionen, 1833 (postumo)

Aforismi e aforisti - Aforismario

 

 


Chi avrebbe dovuto aver pazienza per me, se non l'avessi avuta io stesso?

 

Un compagno allegro è una carrozza in un viaggio a piedi.

 

Dove si perde l'interesse si perde anche la memoria.

 

Le persone intelligenti sono sempre il miglior manuale di conversazione.

 

La massa non può fare a meno di uomini capaci, ma gli uomini capaci le sono sempre di peso.

 

Quando dalla gente si pretendono doveri e non le si vogliono riconoscere diritti, bisogna pagarla bene.

 

Ci sono persone che non sbagliano mai perché non si propongono mai niente di ragionevole.

 

Ciò che non si capisce non si possiede.

 

L'uomo non comprenderà mai quanto egli sia antropomorfico.

 

Se si dovessero studiare tutte le leggi, non ci sarebbe più tempo per trasgredirle.

 

È tutt'uno essere un signore o un popolano: dell'umano bisognerà comunque far le spese.

 

I misteri non sono ancora miracoli.

 

Non dire che vuoi dare, ma da'! La speranza non la soddisferai mai.

 

Gli errori dell'uomo sono in realtà ciò che lo rende amabile.

 

È già come se si sapesse far da sé, quando si ricorre a un buon consiglio.

 

Non c'è niente di più terribile di un'ignoranza attiva.

 

Solo raramente riusciamo a soddisfare noi stessi; è quindi tanto più consolante aver soddisfatto gli altri.

 

Ogni saggezza è già stata pensata. Bisogna solo cercare di pensarla ancora una volta.

 

Non si è mai ingannati, si inganna sé stessi.

 

Se uno loda un altro, si mette alla pari con lui.

 

Un grande errore: credersi più di quel che si è e stimarsi da meno di quel che si vale.

 

Di ciò che ci appartiene non ci liberiamo neanche buttandolo via.

 

È meglio ingannarsi sul conto dei propri amici che ingannare i propri amici.

 

È tutt'uno che si dica il vero o il falso: sia l'uno sia l'altro vengono contraddetti.

 

Non si arriva mai tanto lontano come quando non si sa più dove si va.

 

Se le scimmie potessero arrivare a provare la noia, potrebbero diventare uomini. 

 


   

 

Massime e riflessioniMassime e riflessioni

Autore Johann Wolfgang Goethe
Traduttore S. Giametta
Editore BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 2007

Valutazione Aforismario: Libro consigliato (Aforismario)

 

Un sofferto diario di vita, di lavoro e di lotta di un altissimo artista, un moralista che sa consolare, insegnare, incitare. Vette dalle quali si dominano immensi tratti della gran selva dell'esperienza, frammenti unificati dalla personalità goethiana, che fecero dire a un altro grande quale Hofmannsthal: "Dalle massime di Goethe si ricava più insegnamento che da tutte le Università tedesche". Tra i più noti, apprezzati, amati scrittori di aforismi della storia, Goethe sapeva distillare in poche righe, addirittura in poche parole, il succo più profondo delle sue riflessioni sulla vita, sull'arte, sui rapporti, sui vizi, le ambizioni, le debolezze e le virtù degli uomini. Per questo le massime sono una lettura sempre sorprendente, capace di rivelare ogni volta sfaccettature che prima restavano in ombra, ma anche uno dei modi per accostarsi al pensiero di Goethe e iniziare a comprenderne la complessità.

 

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