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Cos'è lo Zen? Koan e storielle Zen Scrittura breve - Aforismario
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Una definizione dello Zen Fu chiesto una volta a Bodhidharma di dare una definizione dello Zen. Ed egli, contravvenendo allo spirito stesso del suo insegnamento, rispose così: "È una trasmissione speciale al di fuori delle scritture, è indipendente da parole e da lettere, punta direttamente allo spirito dell'uomo, è un contemplare la propria natura".
Lo Zen e la vita di tutti i giorni Un monaco domandò al maestro Nan-ch'uan: "Che cos'è lo Zen?" "È la vita di tutti i giorni." "E come ci si avvicina ad esso?" "Più cerchi di avvicinarti, più te ne allontani."
Lo Zen e la consapevolezza quotidiana "Che cos'è lo Zen?" fu chiesto a un maestro. E lui rispose: "Si mangia quando si ha fame, si beve quando si ha sete, ci si copre quando fa freddo e ci si sventola quando fa caldo".
Lava la tua ciotola Un novizio, appena entrato nel monastero, domandò al maestro Chao-chou: "Ti prego, spiegami che cosa devo fare per raggiungere l'illuminazione". "Hai mangiato la tua zuppa?". "Sì". "Allora, lava la ciotola".
Azioni meritorie Un giorno Chao-chou trovò un discepolo inchinato davanti ad una statua del Buddha e lo colpì con un bastone. Il monaco protestò: "Non è un atto meritorio adorare il Buddha?". "Sì", rispose il maestro "ma è ancora più meritorio lasciar perdere gli atti meritori".
La cosa più preziosa Uno studente domandò a Sozan, un maestro cinese di Zen: "Qual è la cosa più preziosa del mondo?". Il maestro disse: "La testa di un gatto morto". "E perché la testa d'un gatto morto è la cosa più preziosa del mondo?" insistette lo studente. Sozan rispose: "Perché nessuno può dirne il prezzo".
Liberazione Un giorno al maestro Seng-ts'an si presentò un giovane che dichiarò: "Vengo da te perché cerco la liberazione". "Chi ti ha incatenato?" gli domandò il maestro. "Nessuno". "Allora, sei già libero".
Senza parole Un sacerdote incontrò un giorno un maestro zen e, volendo metterlo in imbarazzo, gli domandò: "Senza parole e senza silenzio, sai dirmi che cos'è la realtà?". Il maestro gli diede un pugno in faccia.
I racconti qui presentati traggono origine da autentiche avventure nello Zen, selezionate da una famosa raccolta del 1200. Allo Zen vengono attribuiti molti significati, nessuno dei quali completamente definibile; se sono definiti, non sono Zen.
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