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Lalla Romano Demonte 1906 - Milano 2001 Minima mortalia, 1990 Aforismi e aforisti - Aforismario |
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[1] (17 aprile '84) nello stesso momento che le cose acquistano valore, perdono il loro valore.
[12] Il materialismo non è meno nobile dello spiritualismo; anzi, di più perché non pretende di esserlo.
[18] Non capisco come si possa essere gente annoiata e gente spensierata. Sono gli stessi, forse.
[28] Quando abbiamo imparato a vivere, moriamo.
[25] Nelle persone ogni qualità ha il contrappeso di qualche difetto.
[30] Quando il male passa, perdoniamo Dio.
[40] Quando si è sordi, si sentono suoni e rumori che non ci sono.
[44] Solo i miracoli sono reali, solo le favole sono vere.
[51] Spesso, mentire è carità.
[54] Davanti a uno che muore, la parola vivere suona oscena.
Minima Mortalia
Autore: Lalla
Romano
Postfazione: Sergio Givone
Una donna deve affrontare nel giro di pochi mesi la malattia mortale del compagno di un'intera vita. Questa donna, che è poi l'autrice, rievoca il lontano incontro con il giovane che sarebbe diventato suo marito, i primi mesi del loro sodalizio e gli ultimi mesi, segnati dalla prospettiva irreparabile della fine. Il confronto con la morte produce un'esasperazione della sincerità, cioè il contrario della rimozione: diventa amore di conoscenza, ricerca dei significati ultimi, perché "non può darsi pietà senza spietatezza".
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