Leonardo Sciascia 

 

Leonardo Sciascia

Racalmuto 1921 - Palermo 1989
Scrittore italiano

Aforismario

 

Il giorno della civetta, 1961


Quella che diciamo l'umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz'uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà... Pochissimi gli uomini; i mezz'uomini pochi, che mi contenterei l'umanità si fermasse ai mezz'uomini... E invece no, scende ancora più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi... E ancora più in giù: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito... E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere con le anatre nelle pozzanghere che la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre...

 

La famiglia è lo Stato del siciliano.

 

Il popolo cornuto era e cornuto resta: la differenza è che il fascismo appendeva una bandiera sola alle corna del popolo e la democrazia lascia che ognuno se l'appenda da sé, del colore che gli piace, alle proprie corna...

 

Il popolo, la democrazia [...] sono belle invenzioni: cose inventate a tavolino, da gente che sa mettere una parole in culo all'altra e tutte le parole nel culo dell'umanità.

 

La Chiesa e grande perché ognuno ci sta dentro a modo proprio.

 

Todo modo, 1974


È una cosa talmente semplice fare all'amore... È come aver sete e bere. Non c'è niente di più semplice che aver sete e bere; essere soddisfatti nel bere e nell'aver bevuto; non aver più sete. Semplicissimo.

 

Candido, ovvero un sogno fatto in Sicilia, 1977


Tutto quello che vogliamo combattere fuori di noi è dentro di noi; e dentro di noi bisogna prima cercarlo e combatterlo.

 

Nero su nero, 1979


È ormai difficile incontrare un cretino che non sia intelligente e un intelligente che non sia cretino.

 

Un'idea morta produce più fanatismo di un'idea viva; anzi soltanto quella morta ne produce. Poiché gli stupidi, come i corvi, sentono solo le cose morte.

 

Si è così profondi, ormai, che non si vede più niente. A forza di andare in profondità, si è sprofondati. Soltanto l'intelligenza, l'intelligenza che è anche "leggerezza", che sa essere "leggera", può sperare di risalire alla superficialità, alla banalità.

 

Cruciverba, 1983


Non c'è luogo profondo che l'intelligenza non possa rendere superficiale.

 

Porte aperte, 1987


Il nome di uno scrittore, il titolo di un libro, possono a volte, e per alcuni, suonare come quello di una patria.

 

Il cavaliere e la morte, 1988


La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini.

 

Una storia semplice, 1989


Ad un certo punto della vita non è la speranza l'ultima a morire, ma il morire è l'ultima speranza.

 

OpereOpere

Autore Leonardo Sciascia
Curatore C. Ambroise
Editore Bompiani, 2004

Questo primo volume della collezione che raccoglie tutte le opere di Leonardo Sciascia, si apre con "Le parrocchie di Regalpetra" del 1956 e comprende i due romanzi che diedero fama europea all'autore siciliano: "Il giorno della civetta" e "A ciascuno il suo".

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