Marco Tullio Cicerone

 

 

Marco Tullio Cicerone

Arpino106 a.e.c. - Formia 43 a.e.c.
Filosofo, scrittore e politico romano

Aforismi e Citazioni - Aforismario

 

 

Sull'oratore


De oratore, 55 a.e.c.

 

La storia è testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita, nunzio dell'antichità.

 

Il volto è lo specchio dell'anima.

 

Sulla repubblica


De re publica, 54/52 a.e.c.

 

Nei dissensi civili, quando i buoni valgono più dei molti, i cittadini si devono pesare, non contare.  

 

L'oratore


Orator, 46 a.e.c.

 

Per chi aspira al primo posto non è indecoroso fermarsi al secondo o al terzo.

 

Conversazioni a Tusculum


Tusculanae disputationes, 45 a.e.c.

 

È meglio ricevere che commettere ingiustizia.

 

Il sonno è immagine della morte.

 

Sui limiti del bene e del male


De finibus bonorum et malorum, 45 a.e.c.

 

Il miglior condimento del cibo è la fame.

 

Sulle profezie


De divinatione, 45/44 a.e.c.

 

Nulla di tanto assurdo può essere detto che non venga sostenuto da qualche filosofo.

 

Sui doveri


De officiis, 44 a.e.c.

 

Sommo diritto, somma ingiustizia. 

 

Non può essere veramente onesto ciò che non è anche giusto.

 

Filippiche


Philippicae orationes, 44/43 a.e.c.

 

Sbagliare può succedere a tutti, ma è solo dell'insipiente perseverare nell'errore.

 

Se vogliamo godere della pace, bisogna fare la guerra.

 

La vita dei morti è riposta nel ricordo dei vivi.

 

Epistole ad Attico


Epistulae ad Atticum

 

Finché c'è vita c'è speranza.

 


 

   

 

L'oratore L'oratore
Autore Marco Tullio Cicerone

Curatore G. Barone

Editore Mondadori, 1997

Il perfetto oratore ciceroniano è il colto umanista che sa intendere di filosofia, storia e diritto, strumenti di cui si serve per finalità scandite dall'uso sapiente dello stile appropriato: sublime, medio, dimesso, per commuovere, dilettare, convincere. Nella rigorosa analisi formale del ritmo e dell'armonia del discorso, attraverso lo studio di clausole metriche, eufonia, proprietà del linguaggio, Cicerone esprime in quest'opera il profondo risultato della sua spiccata sensibilità per la bellezza della parola, sottolineandone la potenzialità creativa, la cifra artistica e il suo grande fascino sull'anima.

 

Dei doveri Dei doveri
Autore Marco Tullio Cicerone
Curatore D. Arfelli
Editore Mondadori, 1994

Il trattato Dei doveri, ultima delle grandi opere di politica e di morale di Cicerone, è un appassionato richiamo ad arginare la decadenza dei costumi e a coltivare quegli ideali di virtù e onestà che avevano fatto la grandezza di Roma. In un periodo in cui lotte civili, egoismi e ambizioni travagliavano la moribonda Repubblica, Cicerone conduce la sua battaglia contro chi ha sconvolto l'antico stato delle cose, contrapponendo al trionfo dell'interesse privato il suo amore per l'umanità e la sua aspirazione verso un mondo più giusto e più equo.

 

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di Cicerone vedi anche: Citazioni dalle opere - Sull'amicizia - Sulla vecchiaia

 

 
 

 

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