Miguel de Cervantes 

 

Miguel de Cervantes

Alcalá de Henares 1547 - Madrid 1616
Scrittore spagnolo

Don Chisciotte della Mancia

El ingenioso hidalgo don Quijote de la Mancha, 1605-1615

Aforismario

 

Dove regna l'invidia non può vivere la virtù, né dove sta la miseria può aver luogo la liberalità. 

 

Un uomo non è da più di altro uomo, quando non fa più di un altro.

 

Ognuno è come il cielo l'ha fatto, e qualche volta molto peggio.

 

La bocca senza mascellari è come un mulino senza macina, e in molto maggior conto si deve tenere un dente che un diamante.

 

Mangia poco a pranzo e meno ancora a cena, che la salute di tutto il corpo si costruisce nel laboratorio dello stomaco. 

 

La miglior salsa del mondo è la fame.

 

Questo è naturale istinto nelle donne, sprezzar chi le ama, e amar chi le odia.

 

Non diasi proverbio che non sia vero, perché tutti contengono sentenze tratte dall'esperienza, madre di tutto il sapere. Verissimo è poi quello che dice: dove una porta si serra, un'altra se ne apre.

 

Sii breve, che un discorso lungo non può mai dar piacere.

 

Non domandare per grazia quello che puoi ottenere per forza.

 

Nel mondo non c'è che due razze, diceva mia nonna, quella di chi ha e quella di chi non ha.

 

La virtù è più perseguitata dai tristi che amata dai buoni. 

 

Invidia, radice d'infiniti mali e tarlo delle virtù! Tutti i vizi seco si traggono.

 

Ove in eminente grado virtù risiede, ivi piomba la persecuzione; e pochi o niuno dei celebri personaggi delle andate età si sottrassero all'acuto morso della calunnia o della più fina malizia.

 

Meglio la vergogna sul viso che una macchia sul cuore.

 

L'onestà è la miglior politica.

 

I peccatori di talento sono più vicini ad emendarsi che gli stolti.

 

La malinconia non è fatta né per le bestie né per gli uomini: ma se questi vi si abbandonano disperatamente, diventano bestie.

 

Non fugge chi si ritira.

 

La bravura quando non si fonda sulla base della prudenza, si chiama temerità, e le prodezze del temerario più si attribuiscono alla buona fortuna che al suo coraggio.

 

Malanno ben venuto se arriverà solo!

 

Posiamo mai avere troppo di una cosa buona?

 

La libertà è uno dei doni più preziosi dal cielo concesso agli uomini: i tesori tutti che si trovano in terra o che stanno ricoperti dal mare non le si possono agguagliare: e per la libertà, come per l'onore, si può avventurare la vita, quando per lo contrario la schiavitù è il peggior male che possa arrivare agli uomini.

 

Predica bene chi vive bene.

 

La penna è la lingua dell'anima.

 

A tutto si rimedia fuorché all'osso del collo scavezzato, e la morte non la si scappa quando l'ora è arrivata. 

 

Vendette giuste non ne esistono.

 

Dove c'è musica non può esserci nulla di cattivo.

 

Se della virtù ti farai un modello e ti pregerai delle azioni eccellenti, non avrai invidia dei principi e dei signori: perché il sangue si eredita e la virtù si acquista: e questa basta da per sé sola, ciò che non può dirsi della nobiltà. 

 

Don Chisciotte della ManchaDon Chisciotte della Mancha
Autore Miguel de Cervantes
Traduttore L. Falzone
Editore Garzanti Libri, 2007

Capolavoro della letteratura mondiale, Don Chisciotte inaugura la grande stagione del romanzo moderno. Scritto con l'intento di parodiare i libri di cavalleria, narra le gesta di un nobile hidalgo spagnolo, idealista e folle, e del suo fido scudiero Sancho Panza, dal tenace e realistico buon senso. Sul filo di vicende grottesche e sconclusionate dominate dall'animo visionario del protagonista, i due vanno verso "un destino di sconfitta e di smentita". Ma dietro una realtà disincantata e triste, permane nel romanzo un sorriso di saggezza, che guarda a tutte le illusioni con animo sereno, non ripudiandone nessuna, perché tutte sono proprie dell'uomo.

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