Orango Cogitango

 

Orango Cogitango

Borneo 1969

Pensatore

Animale, troppo animale 

I pensieri di una scimmia sull'animale umano

Aforismi e citazioni - Aforismario

 

Subito all’inizio della Genesi è scritto che Dio creò l’umano per affidargli il dominio sugli uccelli, i pesci e gli animali. Naturalmente la Genesi è stata redatta da un umano, non da un orango. 

 

L'umano si distingue dagli animali da parecchi tratti notevoli: paga le tasse, ascolta rock and roll, si rade i peli del viso e cucina buona parte del suo cibo.

 

Bere senza sete e far l'amore in ogni tempo, sono le uniche cose che distinguono gli umani dagli altri animali.

 

Di tutti gli animali che s'innalzano in aria, che camminano sulla terra, o nuotano nel mare, dall'Europa all'America, dall'Asia all'Australia, l'animale più stupido, a mio parere, è l'uomo.

 

È un'ingiustizia dire di un uomo cattivo che ha il cuore d'un cane; sarebbe assai più giusto, invece, dire di un cane che ha il cuore d'un uomo.

 

Due cose mi sorprendono: l'intelligenza delle bestie e la bestialità degli uomini. 

 

Ogni volta che si guarda con attenzione un essere umano, si ha l'impressione di vederci dentro un animale che si fa beffe di noi.

 

L'essere umano è un animale che immagina di essere umano.

 

Gli umani sono animali molto strani: un miscuglio del nervosismo di un cavallo, della testardaggine di un mulo e della malizia di un cammello.

 

Quando gli umani sbadigliano assumono un volto animalesco.

 

Il maiale è diventato sporco soltanto in seguito alle sue frequentazioni con l'umano. Allo stato selvatico è un animale molto pulito.

 

Quattro zampe buono, due zampe cattivo.

 

L'umano è l'unico animale che arrossisce, ma è anche l'unico che ne ha bisogno.

 

È tipico della vanità e dell'impertinenza dell'uomo definire stupidi gli animali perché appaiono così ai suoi sensi ottusi.

 

Una cretinata tutta particolare degli umani è che essi danno per certo che gli animali non hanno un Io, mentre loro, evidentemente, ne avrebbero uno. 

 

Il circo è un posto in cui è consentito a cavalli, pony ed elefanti di vedere uomini, donne e bambini fare i pagliacci. 

 

Ci si può domandare: cosa sarebbe l'uomo senza gli animali? Ma non il contrario: cosa sarebbero gli animali senza l'uomo? 

 

E non ditemi che la cenere di un uomo, nonostante lo sfarzo dei cimiteri, sia diversa da quella di un gatto o di una volpe.

 


 

Metafisiche delle scimmieMetafisiche delle scimmie
Negoziando il confine animali-umani

Autore Raymond Corbey
Curatore P. Cavalieri
Editore Bollati Boringhieri, 2008

La definizione del concetto di "umanità" è da sempre al centro di un dibattito epistemologico che vede coinvolte differenti discipline. Un ruolo centrale all'interno di questo dibattito è stato svolto dalla scoperta, intorno al 1760, delle grandi scimmie antropomorfe: inequivocabile è apparsa la somiglianza con gli esseri umani. Tuttavia, oggetto specifico del volume non è tanto il problema della somiglianza e della differenza tra gli umani e le grandi scimmie, ma quello delle modalità secondo cui noi abbiamo percepito e percepiamo tali differenze e somiglianze; non dunque il confine tra umani e animali in sé, ma il modo in cui esso è stato inteso e affrontato nel corso dei secoli.

 

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Link: Oltre la Specie

 

 

 

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