Oscar Wilde

 

Oscar Wilde

Dublino 1854 - Parigi 1900

Scrittore, poeta e drammaturgo irlandese

Il critico come artista

The Critic as Artist, 1889

Aforismi e citazioni - Aforismario

        

 


 

Siamo nati in un’epoca in cui solo le ottusità sono trattate seriamente, e io vivo nel terrore di non essere frainteso.

 

Quando le persone ci parlano degli altri sono di solito monotone. Ma quando ci parlano di sé sono quasi sempre interessanti, e se si potesse zittirle quando diventano noiose così facilmente come si può chiudere un libro che ci ha tediato, sarebbero assolutamente perfette.

 

La musica mi sembra sempre produrre questo effetto. Ti crea un passato del quale eri ignaro, e ti colma con un senso di sofferenze che erano state nascoste alle tue lacrime.

 

Che differenza c'è tra la letteratura e il giornalismo? Il giornalismo è illeggibile, e la letteratura non viene letta. Tutto qui.

 

Fornire una descrizione accurata di ciò che non è mai accaduto non è soltanto l’occupazione che spetta allo storico, ma il privilegio inalienabile di ogni uomo di talento e di cultura.

 

L’istruzione è una cosa ammirevole, ma è bene ogni tanto rammentare che niente che sia degno d’esser appreso può essere insegnato.

 

Quali sono le due supreme e somme arti? La Vita e la Letteratura, la vita e la perfetta espressione della vita.

 

Non v’è Arte là dove non v’è stile.

 

Più si studia la vita e la letteratura, più si sente con forza che dietro ogni cosa meravigliosa c’è l’individuo, e che non è il momento che fa l’uomo, ma l’uomo che crea l’epoca.

 

Un’epoca che non possiede critica è anche un’epoca in cui l’Arte è immobile, ieratica, e confinata alla riproduzione di tipi formali, o un’epoca che non possiede Arte del tutto.

 

Chiunque può scrivere un romanzo in tre volumi. Occorre solamente un’ignoranza completa sia della vita che della letteratura.

 

Più difficile fare una cosa che parlarne? Per nulla. Questo è un volgare errore della massa. È molto, molto più difficile parlare di una cosa che farla.

 

Chiunque può fare la storia. Solo un grande uomo può scriverla.

 

L’unica persona più illusa del sognatore è l’uomo d’azione. Egli, davvero, non conosce né l’origine di ciò che fa né i suoi risultati.

 

È perché l’Umanità non ha mai saputo dove stesse andando che è stata in grado di trovare la sua strada.

 

Quando l’uomo agisce è una marionetta. Quando descrive è un poeta. Tutto il segreto sta in questo.

 

Come la creazione artistica implica il lavoro della facoltà critica, tanto che senza di essa non si può dire neppure che esista, così la critica è creativa nel più alto senso della parola.

 

L’ottusità è sempre una irresistibile tentazione per l’ingegno arguto, e la stupidità è la permanente Bestia Trionfans che chiama fuori la saggezza dalla sua caverna.

 

La Bellezza ha tanti significati quanti umori ha l’uomo. La bellezza è il simbolo dei simboli. La bellezza rivela tutto perché non esprime niente.

 

Il pubblico è meravigliosamente tollerante. Perdona tutto fuorché il genio.

 

È per non fare niente che esistono gli eletti.

 

L'egoismo non consiste nel vivere come ci pare ma nell'esigere che gli altri vivano come pare a noi.

 

Un'idea che non sia pericolosa non merita affatto di essere chiamata idea.

 

Il critico ci mostrerà sempre l’opera d’arte in una qualche nuova relazione con la nostra epoca. Lui ci ricorderà sempre che le grandi opere d’arte sono cose vive − sono, infatti, le sole cose vive.

 

La società spesso perdona il criminale; non perdona mai il sognatore.

 

Non esiste altro peccato che la stupidità.

 

È solo su cose che non interessano che si può dare un’opinione veramente senza preconcetti, che è indubbiamente il motivo per cui un’opinione senza preconcetti è sempre assolutamente priva di valore.

 

Si è tentati di definire l'uomo un animale razionale che perde le staffe ogniqualvolta sia chiamato ad agire secondo i dettami della ragione.

 

L'uomo è meno se stesso quando parla in prima persona. Dategli una maschera, e vi dirà la verità.

 

È facile convertire gli altri. Difficile è convertire sé stessi.

 

Che cos’è la Verità? In materia di religione, è semplicemente l’opinione che è sopravvissuta. In materia di scienza, è l’ultima sensazione. In materia d’arte è l’ultimo umore di un singolo.

 

Un po' di sincerità è una cosa pericolosa, e molta sincerità è assolutamente fatale.

 

La persona che vede entrambi i lati di una questione non vede assolutamente niente.

 

Ci sono due modi di non amare l'arte. Uno è di non amarla. L'altro di amarla razionalmente. 

 

C’è molto da dire a favore del giornalismo moderno. Offrendoci le opinioni degli incolti ci tiene in contatto con l’ignoranza della comunità. Facendo la cronaca meticolosa degli avvenimenti correnti della vita contemporanea, ci dimostra quanto poca importanza abbiano in realtà tali avvenimenti.

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Il critico come artista - L'anima dell'uomo sotto il socialismoIl critico come artista - L'anima dell'uomo sotto il socialismo
Testo inglese a fronte
Autore Oscar Wilde
Curatore A. Ceni
Editore Feltrinelli, 2005

 

Questi due saggi di Oscar Wilde sono dei veri e propri testi letterari e fanno parte della raccolta Intentions del 1891. "Il critico come artista" è scritto in forma di dialogo tra due amanti in una notte stellata. L'arte e la critica, per Wilde, hanno un valore eversivo e sono in contrapposizione alla società. Da qui nasce il secondo saggio, "L'anima dell'uomo sotto il socialismo", dove si esprimono le idee anarchiche di Wilde.

 

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