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Paul-Henri Thiry d’Holbach Edesheim 1723 - Parigi 1789 Sistema della Natura Systeme de la Nature, 1770 Aforismi e citazioni - Aforismario |
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La natura non è una creazione; essa è sempre esistita; tutto accade nel suo seno; essa è un immenso laboratorio fornito di materiali, e fabbrica gli strumenti dei quali essa si serve per agire.
Se l'ignoranza della natura diede vita agli dèi, la sua conoscenza li distruggerà.
Gli uomini, in tutti i paesi, hanno adorato dèi bizzarri, ingiusti, sanguinari, implacabili, di cui non osarono mai esaminare i diritti. Questi dèi furono dappertutto crudeli, dissoluti, parziali; rassomigliarono a quei tiranni sfrenati che si prendono impunemente giuoco dei loro sudditi infelici, troppo deboli o troppo ciechi per resistere loro o per sottrarsi al giogo che li opprime.
Gli uomini si inganneranno sempre quando abbandoneranno l’esperienza per sistemi partoriti dall’immaginazione.
L’uomo è l’opera della natura, esiste nella natura, è sottomesso alle sue leggi, non può affrancarsene, non può, anche con il pensiero, uscirne; vanamente il suo spirito vuole slanciarsi al di là dei limiti del mondo sensibile, è sempre costretto a rientrarvi.
Per un essere formato dalla natura e circoscritto da essa, non esiste alcunché al di là del grande tutto di cui fa parte e di cui sente le influenze; gli esseri, che si suppongono al di sopra della natura o distinti da essa, sono sempre chimere, delle quali non sarà mai possibile formarci delle idee veritiere.
La vanità umana fece sua, senza dubbio, un’ipotesi che sembrava distinguere l’uomo da tutti gli altri esseri fisici, attribuendo alla nostra specie la prerogativa di un’indipendenza totale che, per poco che si rifletta, avvertiremo impossibile.
Finché gli uomini, intestarditi nelle loro opinioni religiose, andranno a cercare in un mondo immaginario i princípi della condotta che devono tenere quaggiú, non avranno affatto princípi; finché essi si ostineranno a contemplare i cieli, cammineranno a tentoni sulla terra ed i loro passi incerti non incontreranno mai il benessere, la sicurezza, la tranquillità necessari alla loro felicità.
L'ateo è considerato un essere malefico, un avvelenatore pubblico; colui che osa svegliare i mortali da un sonno letargico in cui l'abitudine li ha gettati passa per un perturbatore; colui che vorrebbe calmare i furori frenetici passa per un frenetico lui stesso; colui che invita i suoi associati a spezzare le catene sembra solo un insensato e un temerario a prigionieri i quali credono che la loro natura li ha fatti unicamente per essere incatenati e per tremare.
di Paul-Henri Thiry d’Holbach vedi anche: Il buon senso
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