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Pietro Ellero
Pordenone 1833 - Roma 1933 La tirannide borghese, 1879 Aforismi e aforisti - Aforismario |
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Vangelo del secolo decimono
1. Non vi sono altre verità, tranne quelle, che si veggono cogli occhi e si toccano con mano.
1. A chi dice, esservi, oltre la percezione esterna, un sentimento interiore ineffabile, anatema.
3. Le scienze, che non sieno fisiche e matematiche, ciarle pei gonzi.
4. Solamente tra le morali e politiche lecita l'economia per ragioni facili a capirsi.
5. Le lettere e le arti, pur che rappresentino le cose reali cui c'intendiamo, trastulli permessi.
6. Sempre che tengasi a mente, le invenzioni de' poeti e de' gli artefici essere puri vaneggiamenti, quanto le fisime degl'ideologi.
7. Pratici pertanto e tecnici vogliono esser gli studi, e non teorici e classici.
8. Che non si tratta di principii e d'azioni, ma di spedienti e d'affari.
9. E, quanto alle cose disputabili, fa le veci delle convinzioni individuali l'opinione pubblica.
10. In luogo del catechismo, mettere in mano ai bimbi subito un libretto della cassa di risparmio.
11. Scopo della vita il guadagno, per arricchirsi chi può, e chi non può per campare.
12. Onde interrogare qualche volta la coscienza, raccogliersi nello spirito o contemplar la natura, è senz'altro voglia di far niente.
13. Nondimeno, se senza danno de' propri interessi, si può quanto piace divertirsi.
14. Quantunque non vi sieno altri diletti, che i materiali, e supremo quello di tesaurizzare.
15. Pur di far danari niun'arte, che stia in riga col codice penale, è riprovevole.
16. Anzi il tornaconto è l'unico criterio, con cui giudicare della bontà delle imprese e del pregio delle opere.
17. Mentre unico dovere è il non far male agli altri.
18. E la probità sta esclusivamente nel pagare i debiti.
19. Del resto non importa tanto essere onesti, quanto onorati.
20. Giacché chi è infamato una volta, non aspetti più perdono.
21. Niun servigio, che non sia retribuito.
22. Ognuno pensi a se, e non si curi d'altro.
23. Tanto che, se alcuno stesse per annegare, non occorre punto soccorrerlo.
24. E chiunque cade nel malanno, non rimproveri altri, che se medesimo.
25. I così detti istituti pii, quanto meglio sopprimergli e incamerargli!
26. Perché ogni sorta di carità fomenta l'ozio e l'imprevidenza.
27. Ma appena appena convien quella che ne' balli e in simili spettacoli si fa per sollazzo.
28. Non bisogna poi affannarsi per la così detta causa della giustizia o del bene.
29. I vinti hanno sempre torto, e i vincitori ragione.
30. E. se uno muore allo spedale, segno, che lo meritava.
31. Aver debito ai maggiori o ai posteri, modi di dire.
32. Patria è dove si soggiorna e si lucra commodamente.
33. Né giova aver per essa maggiore affetto, che per altri angoli del globo.
34. Le religioni, mere imposture.
35. La gloria e la grandezza, chimere.
36. Il sacrificio di sé, affatto un atto di pazzia.
37. Felice e stimabile unicamente il ricco, e viceversa la povertà un delitto.
38. Una sola qualità personale è mestieri pregiare alquanto, la furberia.
39. Sebbene in ogni cosa tanto una persona valga quanti quattrini ha.
40. Considerare, per esempio, fonti di felicità le così dette gioje pure, fole da romanzi.
41. Anche il grado della civiltà d'una nazione, si giudica da' chilometri delle sue strade ferrate e da cotali argomenti.
42. Le mostre universali de' prodotti e delle merci, ecco le vere olimpiadi e i degni areopaghi del tempo.
43. Ah, se si potesse trarre alcuna utilità anche da' monumenti e da' cimiteri!
44. Lo stato è indubbiamente un patrimonio degli uomini d'affari.
45. E i pubblici uffici un passatempo, con un compenso arroto ai medesimi.
46. Gli altri, che osano competere col così detto ingegno e colla così detta virtù, gabbamondi.
47. Teste sventate tutti costoro, che parlano in sul serio di libertà e di popolo, e di altre pari fandonie.
48. La plebe, che intende esser contata per qualche cosa, canaglia.
49. E il cercare di redimerla una birboneria.
50. Oh che bisogno c'è di fare novità, se si sta così bene?
Autore Pietro Ellero Introduzione Vincenzo Accattatis Editore Feltrinelli, 1978
"La tirannide borghese" di Pietro Ellero è uno spietato atto di accusa nei confronti della borghesia. Atto di accusa formulato da un onesto giurista borghese negli anni Settanta dell'Ottocento.
No © - Opera di pubblico dominio Fonte: La tirannide borghese di Pietro Ellero, Tipografia Fava e Garagnani, Bologna, 1879 Versione elettronica (e-book): Google Libri di Pietro Ellero vedi anche: Aforismi morali
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