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Plagio aforistico Copia volontaria e involontaria di pensieri altrui Scrittura aforistica - Aforismario
vedi anche citazioni sul Plagio |
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Il rischio maggiore per uno scrittore di aforismi, dopo quello di scrivere una banalità, è quello di ripetere pensieri già detti da altri. Tale rischio è evitato in maniera drastica da chi plagia consapevolmente, forse travolto dalla bellezza di un aforisma che avrebbe voluto scrivere lui, e del quale si impossessa ri-scrivendolo. Ma accade più spesso che il plagio sia involontario, e si scriva un aforisma che si avvicina molto nella forma e nel contenuto a una frase già scritta da un altro autore, di cui magari non si è mai sentito parlare. Il plagio involontario può comprendere un sottotipo di plagio, che possiamo definire inconscio, per cui si può scrivere in tutta buona fede un aforisma che si pensa originale e frutto della propria creatività, mentre in realtà si tratta di una riflessione che, magari, si era letta in passato e che era rimasta inconsapevolmente nella memoria. Qui di seguito, vengono presentati alcuni casi di "plagio" (in rosso) che, ovviamente non possiamo sapere se siano volontari, involontari o inconsci, ma che mostrano quanto sia difficile anche per i grandi autori evitare di ripetere il già detto. Probabilmente, nella maggior parte dei casi riportati in questa pagina si tratta più che altro di coincidenze. Se qualcuno dovesse conoscere altri casi simili, può segnalarlo qui. "Leggendo i grandi autori di aforismi, si ha l'impressione che si conoscessero tutti bene fra loro". (Elias Canetti)
***** Non desiderando nulla, si possiede tutto. Ippolito Nievo, Confessioni d'un ottuagenario, 1867
C'è un solo modo per possedere tutto: non desiderare niente. Emil Cioran, Quaderni 1957-1972 (postumo, 1997)
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Beati gli assetati di giustizia, perché saranno
giustiziati.
Beati quelli che hanno fame e sete di
giustizia, perché saranno giustiziati.
***** Ci sono momenti in cui tutto va
per il verso giusto. Non occorre spaventarsi. Sono momenti che passano.
Capita a volte di sentirsi
per un minuto felici. Non fatevi cogliere dal panico: è questione di un
attimo e passa.
***** Dopo aver trovato, è allora che
bisogna cercare.
Prima trovare. Poi cercare.
***** Basta poco per consolarci perché poco basta per affliggerci. Blaise Pascal, Pensieri, 1670 (postumo)
Ci affliggiamo per un nonnulla perché un nonnulla basta ad
affliggerci.
***** La vita oscilla come un pendolo, di qua e di là, tra il dolore e la noia, che sono in realtà i suoi veri elementi costitutivi. Arthur Schopenhauer, Il mondo come volontà e rappresentazione, 1819
La vita è un pendolo fra lo sbadiglio e il pianto, la noia e l'angoscia. Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989
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A pensar male si fa peccato, ma
quasi sempre si indovina.
Pensa male, non ti
sbaglierai.
***** I pessimisti sono soltanto degli ottimisti meglio informati. Detto russo
Il pessimista è uno che si è
informato.
***** Perché scrive certa gente?
Perché non ha abbastanza carattere per non scrivere.
Alcuni scrivono soltanto
perché non hanno carattere sufficiente per non scrivere.
***** Tutti abbiamo forza sufficiente
per sopportare i mali altrui.
È incredibile con quanta
prontezza e buona grazia ci rassegniamo alle disgrazie altrui.
Nessuna disgrazia è più facile da sopportare della disgrazia del vicino. Multatuli, Idee, 1862/77
Non ho mai conosciuto in vita un uomo che non sapesse sopportare le sventure altrui con perfetta rassegnazione cristiana. Alexander Pope, Pensieri
***** Diciamo di ammazzare il tempo
come se, purtroppo, non fosse il tempo ad ammazzare noi.
Ammazzare il tempo nell'attesa che il tempo ci
ammazzi.
***** La gente stupida dice stupidaggini; quella intelligente le fa. Marie von Ebner-Eschenbach, Aforismi, 1880
Lo stupido dice sciocchezze; l'intelligente le fa. Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80
***** Perché, o stolti, far birberie fuor della legge? c'è tanto posto di farne dentro! Carlo Dossi, Note azzurre, 1870/1907 (postumo 1912/64)
Che necessità c'è di agire contro la legge, quand'è così facile compiere azioni illegali al suo riparo. Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80
***** "Sicuro che [Dio] mi perdonerà; è il suo mestiere". Heinrich Heine, 1856. (Risposta data dal poeta, sul letto di morte, al prete che lo richiamava al pensiero della grazia di dio, facendogli sperare di trovare presso di lui il perdono dei suoi peccati).
Che Dio ci perdoni. E ci
perdonerà. È il suo mestiere.
***** I classici sono quei libri di cui si sente dire di solito: "Sto rileggendo..." e mai "Sto leggendo...". Italo Calvino, Perché leggere i classici, 1991 (postumo)
Rileggere. Si usa per i classici che si leggono la prima volta. Giuseppe Pontiggia, Le sabbie immobili, 1991
***** Il compito degli uomini di cultura è più che mai oggi quello
di seminare dei dubbi, non già di raccogliere certezze.
Gli intellettuali si sforzano di stabilire certezze, mentre il loro mestiere è seminare dubbi. Giordano Bruno Guerri, Pensieri scorretti, 2007
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Anche un orologio fermo segna l'ora giusta due volte al giorno.
Una volta al giorno anche gli orologi fermi dicono la verità. Pitigrilli, Dizionario antiballistico, 1953
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La mia idea di una moglie di quarant'anni, è che un uomo
dovrebbe poterla cambiare, come una banconota, con due di
venti.
In un mondo ben fatto si dovrebbe poter cambiare una donna di quarant'anni con due di venti. Roland Jaccard, Dizionario del perfetto cinico, 1982
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Un secondo matrimonio è il trionfo della speranza
sull'esperienza.
Secondo matrimonio. Trionfo della speranza sull'esperienza. Roland Jaccard, Dizionario del perfetto cinico, 1982
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