Plagio aforistico

 

 

Plagio aforistico

Copia volontaria e involontaria

di pensieri altrui

Scrittura aforistica - Aforismario

 

vedi anche citazioni sul Plagio

 

 


Il rischio maggiore per uno scrittore di aforismi, dopo quello di scrivere una banalità, è quello di ripetere pensieri già detti da altri. Tale rischio è evitato in maniera drastica da chi plagia consapevolmente, forse travolto dalla bellezza di un aforisma che avrebbe voluto scrivere lui, e del quale si impossessa ri-scrivendolo.

Ma accade più spesso che il plagio sia involontario, e si scriva un aforisma che si avvicina molto nella forma e nel contenuto a una frase già scritta da un altro autore, di cui magari non si è mai sentito parlare. Il plagio involontario può comprendere un sottotipo di plagio, che possiamo definire inconscio, per cui si può scrivere in tutta buona fede un aforisma che si pensa originale e frutto della propria creatività, mentre in realtà si tratta di una riflessione che, magari, si era letta in passato e che era rimasta inconsapevolmente nella memoria.

Qui di seguito, vengono presentati alcuni casi di "plagio" (in rosso) che, ovviamente non possiamo sapere se siano volontari, involontari o inconsci, ma che mostrano quanto sia difficile anche per i grandi autori evitare di ripetere il già detto. Probabilmente, nella maggior parte dei casi riportati in questa pagina si tratta più che altro di coincidenze. Se qualcuno dovesse conoscere altri casi simili, può segnalarlo qui.

"Leggendo i grandi autori di aforismi,

si ha l'impressione che si conoscessero tutti bene fra loro". (Elias Canetti)

 

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Non desiderando nulla, si possiede tutto.

Ippolito Nievo, Confessioni d'un ottuagenario, 1867

 

C'è un solo modo per possedere tutto: non desiderare niente.

Emil Cioran, Quaderni 1957-1972 (postumo, 1997)

 

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Beati gli assetati di giustizia, perché saranno giustiziati.
Angelo Cecchelin (1894 - 1964)

 

Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia, perché saranno giustiziati.
Piergiorgio Bellocchio, Dalla parte del torto, 1989

 

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Ci sono momenti in cui tutto va per il verso giusto. Non occorre spaventarsi. Sono momenti che passano. 
Jules Renard, Journal, 1887/1910 (postumo 1925-27)

 

Capita a volte di sentirsi per un minuto felici. Non fatevi cogliere dal panico: è questione di un attimo e passa.
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987

 

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Dopo aver trovato, è allora che bisogna cercare.
Mino Maccari, Fogli da un taccuino, 1948

 

Prima trovare. Poi cercare.
Jean Cocteau, Diario di uno sconosciuto, 1952

 

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Basta poco per consolarci perché poco basta per affliggerci.

Blaise Pascal, Pensieri, 1670 (postumo)

 

Ci affliggiamo per un nonnulla perché un nonnulla basta ad affliggerci.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

 

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La vita oscilla come un pendolo, di qua e di là, tra il dolore e la noia, che sono in realtà i suoi veri elementi costitutivi.

Arthur Schopenhauer, Il mondo come volontà e rappresentazione, 1819 

 

La vita è un pendolo fra lo sbadiglio e il pianto, la noia e l'angoscia.

Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

 

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A pensar male si fa peccato, ma quasi sempre si indovina.
Proverbio

 

Pensa male, non ti sbaglierai.
Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, 1935/1950 (postumo, 1952)

 

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I pessimisti sono soltanto degli ottimisti meglio informati.

Detto russo

 

Il pessimista è uno che si è informato.
Carlo Gragnani, A conti (quasi) fatti, 1989

 

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Perché scrive certa gente? Perché non ha abbastanza carattere per non scrivere.
Karl Kraus, Detti e contraddetti, 1909

 

Alcuni scrivono soltanto perché non hanno carattere sufficiente per non scrivere.
Hanns-Hermann Kersten (? - 1928 - 1986)

 

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Tutti abbiamo forza sufficiente per sopportare i mali altrui.
François de La Rochefoucauld, Massime, 1678

 

È incredibile con quanta prontezza e buona grazia ci rassegniamo alle disgrazie altrui.
Francesco Burdin, Un milione di giorni, 2001

 

Nessuna disgrazia è più facile da sopportare della disgrazia del vicino.

Multatuli, Idee, 1862/77

 

Non ho mai conosciuto in vita un uomo che non sapesse sopportare le sventure altrui con perfetta rassegnazione cristiana.

Alexander Pope, Pensieri 

 

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Diciamo di ammazzare il tempo come se, purtroppo, non fosse il tempo ad ammazzare noi.
Alphonse Allais, Il gatto nero, 1890

 

Ammazzare il tempo nell'attesa che il tempo ci ammazzi.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

 

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La gente stupida dice stupidaggini; quella intelligente le fa.

Marie von Ebner-Eschenbach, Aforismi, 1880

 

Lo stupido dice sciocchezze; l'intelligente le fa.

Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

 

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Perché, o stolti, far birberie fuor della legge? c'è tanto posto di farne dentro!

Carlo Dossi, Note azzurre, 1870/1907 (postumo 1912/64)

 

Che necessità c'è di agire contro la legge, quand'è così facile compiere azioni illegali al suo riparo.

Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

 

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"Sicuro che [Dio] mi perdonerà; è il suo mestiere".

Heinrich Heine, 1856. (Risposta data dal poeta, sul letto di morte, al prete che lo richiamava al pensiero della grazia di dio, facendogli sperare di trovare presso di lui il perdono dei suoi peccati).

 

Che Dio ci perdoni. E ci perdonerà. È il suo mestiere.
Marcello Marchesi, Il malloppo, 1971

 

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I classici sono quei libri di cui si sente dire di solito: "Sto rileggendo..." e mai "Sto leggendo...".

Italo Calvino, Perché leggere i classici, 1991 (postumo)

 

Rileggere. Si usa per i classici che si leggono la prima volta.

Giuseppe Pontiggia, Le sabbie immobili, 1991

 

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Il compito degli uomini di cultura è più che mai oggi quello di seminare dei dubbi, non già di raccogliere certezze.
Norberto Bobbio, Politica e cultura, 1955

 

Gli intellettuali si sforzano di stabilire certezze, mentre il loro mestiere è seminare dubbi.

Giordano Bruno Guerri, Pensieri scorretti, 2007

 

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Anche un orologio fermo segna l'ora giusta due volte al giorno.
Hermann Hesse, Il gioco delle perle di vetro, 1943

 

Una volta al giorno anche gli orologi fermi dicono la verità.

Pitigrilli, Dizionario antiballistico, 1953

 

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La mia idea di una moglie di quarant'anni, è che un uomo dovrebbe poterla cambiare, come una banconota, con due di venti.
Douglas Jerrold, Wit e opinioni di Douglas Jerrold, 1859 (postumo)

 

In un mondo ben fatto si dovrebbe poter cambiare una donna di quarant'anni con due di venti.

Roland Jaccard, Dizionario del perfetto cinico, 1982

 

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Un secondo matrimonio è il trionfo della speranza sull'esperienza.
Samuel Johnson, Vita di Samuel Johnson, 1791

 

Secondo matrimonio. Trionfo della speranza sull'esperienza.

Roland Jaccard, Dizionario del perfetto cinico, 1982

 

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Il piccolo libro del plagioIl piccolo libro del plagio
Autore Richard A. Posner
Traduttore M. Curtoni; M. Parolini
Editore Elliot, 2007

In un momento di esimi copioni e altrettanto esimi copiati, di copyright concesso e negato, di "negri" e ghost-writer, di cause miliardarie e scandali che partono proprio dalla letteratura, un pamphlet diretto e puntuale su una seria e assieme paradossale tendenza culturale di questo nuovo millennio. Insomma: ha senso parlare di originalità nell'era digitale? In passato la situazione era migliore o diversa? Dove finisce l'ispirazione e inizia il furto? In poco più di un centinaio di pagine, un libretto denso ma di semplice e godibile lettura, un sasso piccolo ma appuntito gettato contro chi spera di nascondevi dietro il paravento della cultura.

 

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