Bulimia

 

 

 

Bulimia nervosa

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Bulimia Nervosa  


La bulimia rientra nel quadro dei Disturbi dell'Alimentazione, ed è caratterizzata dalla presenza di ricorrenti abbuffate, cioè dall’ingestione in breve tempo di grandi quantità di cibo, accompagnate dalla sensazione di non riuscire a fermarsi o a controllare cosa e quanto si sta mangiando.
A queste abbuffate solitamente seguono inappropriati metodi per cercare di prevenire il conseguente aumento di peso, come periodi di digiuno, eccessiva attività fisica e, soprattutto, autoinduzione del vomito.

 

Criteri diagnostici


A. Ricorrenti abbuffate. Una abbuffata è caratterizzata da entrambi i seguenti:
1) mangiare in un definito periodo di tempo (ad es. un periodo di due ore), una quantità di cibo significativamente maggiore di quello che la maggior parte delle persone mangerebbe nello stesso tempo ed in circostanze simili
2) sensazione di perdere il controllo durante l’episodio (ad es. sensazione di non riuscire a smettere di mangiare o a controllare cosa e quanto si sta mangiando).
B. Ricorrenti ed inappropriate condotte compensatorie per prevenire l’aumento di peso, come vomito autoindotto, abuso di lassativi, diuretici, enteroclismi o altri farmaci, digiuno o esercizio fisico eccessivo.
C. Le abbuffate e le condotte compensatorie si verificano entrambe in media almeno due volte alla settimana, per tre mesi.
D. I livelli di autostima sono indebitamente influenzati dalla forma e dal peso corporei.
E. L’alterazione non si manifesta esclusivamente nel corso di episodi di Anoressia Nervosa.

 

Specificare il sottotipo:
Con Condotte di Eliminazione: nell’episodio attuale di Bulimia Nervosa il soggetto ha presentato regolarmente vomito autoindotto o uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi.
Senza Condotte di Eliminazione: nell’episodio attuale il soggetto ha utilizzato regolarmente altri comportamenti compensatori inappropriati, quali il digiuno o l’esercizio fisico eccessivo, ma non si dedica regolarmente al vomito autoindotto o all’uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi.

 

© DSM-IV-TR Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali - Text Revision, 2002

 


 

   

 

DCA: disturbi del comportamento alimentare.

DCA: disturbi del comportamento alimentare

Manuale per operatori, insegnanti, genitori
Umberto Nizzoli; Claudio Colli; Chiara Covri
Editore Carocci, 2007

 

Il punto di partenza degli autori è stato molto semplice: cosa vuole sapere un genitore con un figlio o una figlia con un disturbo di comportamento alimentare (DCA)? Per esempio, cosa può fare? Cosa deve fare? Quali sono le possibilità di guarire? Soprattutto, si guarisce? Il risultato è però un manuale che colma le esigenze anche di tutti gli operatori, e sono tanti, che a vario titolo si occupano del problema. 

 

Lo specchio delle brameLo specchio delle brame

Mass media, immagine corporea e disturbi alimentari
Silvia Ladogana
Editore Franco Angeli, 2006

 

Nella società contemporanea l'importanza attribuita alla bellezza e alla perfezione comporta un'attenzione esasperata nei confronti delle istanze legate all'immagine corporea, la quale deve corrispondere a rigidi canoni estetici, essere scolpita in ogni sua forma, presentare un aspetto giovane e tonico ma soprattutto magro. Il volume si propone l'obiettivo di indagare le diverse questioni collegate all'immagine corporea e alle condotte alimentari. Per quale motivo si sta sempre più sviluppando un'attenzione esasperata nei confronti della corporeità, al punto che l'immagine sembra divenire sempre più l'unico canale attraverso cui esprimere l'identità individuale? Perché questo fenomeno riguarda in maggioranza il genere femminile? Quale ruolo hanno i mass media? E infine, quali possono essere le conseguenze estreme di un simile atteggiamento?

 

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Vedi anche: Anoressia Nervosa - Psicoterapia

 

 
 

 

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