Cinema e Psicoterapia

 

 

Cinema e Psicoterapia

La figura dello psicoterapeuta

nella cinematografia

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La figura dello psicoterapeuta nella cinematografia


Qui di seguito un elenco (in ordine cronologico) di alcuni film in cui la psicoterapia o la figura del terapeuta (psichiatra, psicologo o analista che sia) è parte integrante dell'intera trama.

 

Ciò che dalla visione di questi film salta subito all'occhio dell'esperto, è la faciloneria – se non l'incompetenza – della maggior parte di questi sprovveduti colleghi in celluloide, che non soltanto trascurano le più elementari regole del setting, ma a volte violano anche fondamentali norme del codice deontologico. Naturalmente ciò non impedisce loro di ottenere guarigioni straordinariamente rapide – purtroppo sconosciute ai loro poveri colleghi in carne e ossa – e per giunta attraverso l'utilizzo di metodi terapeutici assai rudimentali o poco ortodossi come il semplice consiglio basato sul buon senso, l'offerta della propria amicizia – se non del proprio amore – e, più spesso, la catarsi, cioè lo sfogo di sentimenti spiacevoli a lungo repressi.

 

Quel che ne risulta è una rappresentazione caricaturale della psicoterapia, che può essere spiegata, in parte, col fatto che essa, quella vera, poco si presta alle esigenze di spettacolarizzazione – specie hollywoodiane – dell'industria cinematografica, e, in parte, col fatto che il cinema spesso si limita a rispecchiare in maniera del tutto superficiale quella che è l'idea più comune e stereotipata della psicoterapia.

 

Pertanto, seppure alcuni di questi film non mancano di spunti di riflessione (Freud, Qualcuno volò sul nido del cuculo), di suspense (Analisi finale, Il sesto senso) o di vis comica (Caruso Pascoski, Terapia e pallottole), nel complesso bisogna dire che la loro visione sarebbe vivamente da sconsigliare a coloro che volessero farsi attraverso di essa un'idea realistica della psicoterapia.

 

Elenco dei film


Per leggere le trame dei film in elenco, clicca qui

 

Caruso Pascoski - Di padre polacco (1988)

Freud - Passioni segrete (1962)
Gente comune (1980)

La casa dei giochi (1987)
Lo strizzacervelli (1987)

Qualcuno volò sul nido del cuculo (1975)
Strana la vita (1987)
Vestito per uccidere (1980)

Analisi finale (1992)

Confidenze troppo intime (2004)

Don Juan De Marco - Maestro d'amore (1995)

Il colore della notte (1994)

Il grande cocomero (1993)

Il manuale del giovane avvelenatore (1995)

Il principe delle maree (1991)

La stanza del figlio (2001)

Ma che colpa abbiamo noi (2002)

Mr. Jones (1993)

Prendimi l'anima (2002)

Stay - Nel labirinto della mente (2005)

Terapia d'urto (2003)

Terapia e pallottole (1999)

The sixth sense - Il sesto senso (1999)
The unsaid - Sotto silenzio (2001)

Tutte le manie di Bob (1991)
Will Hunting - Genio ribelle (1997)  

 


 

   

 

Cinema e psichiatria Cinema e psichiatria
Autore Glen O. Gabbard; Krin Gabbard
Curatore P. Pancheri
Traduttore D. Zoletto
Editore Cortina Raffaello, 2000

Il volume ricostruisce i modi in cui psichiatri e psichiatria sono stati rappresentati al cinema, soffermandosi sugli stereotipi che hanno influenzato tali rappresentazioni. Scritto da uno psichiatra e da una studiosa di cinema e letteratura, il testo si rivolge sia agli esperti di problemi della psiche (che scopriranno perché è importante conoscere gli ultimi successi al box office) sia agli appassionati di cinema (che potranno finalmente capire il segreto dei silenzi di Humprey Bogart, delle nevrosi di Woody Allen e delle virtù terapeutiche di Robin Williams).

 

Curarsi con il cinemaCurarsi con il cinema

La psicoterapia immaginativa
Autore Paolino Cantalupo
Editore Pironti, 2008

Con il corredo di cinquantadue immagini a colori di famosi film, commentate da brevi folgoranti note, il libro spiega in che maniera è possibile utilizzare il cinema nella cura delle sofferenze psichiche e delinea una psicoterapia immaginativa che, facendo leva sull'erotismo e sulla seduzione, scardina l'identità e il tempo immobile dell'essere. Per l'autore, infatti, il disturbo mentale non è la perdita dell'identità (o la sua scissione), ma l'eccesso di identità: una forma stagnante e rigida dell'essere, che, senza aperture, non comunica più con il mondo e si predispone al delirio. La psicoterapia immaginativa mira a riaprire ciò che è chiuso, far respirare ciò che soffoca, rimettere finalmente in moto il desiderio.

 

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Vedi anche: La psicoterapia secondo gli psicoterapeuti

Foto logo: Francesco Nuti in Caruso Pascoski di padre polacco, Francesco Nuti, 1988

 

 
 

 

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