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Disturbo Evitante di Personalità
Il Disturbo Evitante di Personalità è caratterizzato dalla
presenza di inibizione sociale e da sentimenti di inadeguatezza e di
ipersensibilità al giudizio altrui.
Questo eccessivo timore di essere criticati o disapprovati dagli altri, porta
all'evitamento di tutte quelle situazioni basate sul contatto interpersonale in
cui non è garantita la possibilità di essere accettati o considerati
favorevolmente.
Pertanto, nonostante nei soggetti con Disturbo Evitante di Personalità esista un
desiderio consapevole di rapporti interpersonali, vi è la tendenza a svolgere
una vita abitudinaria, solitaria, con poche e fidate conoscenze, in modo da
preservarsi dai potenziali rischi derivanti da nuovi incontri e nuove
situazioni.
Criteri diagnostici
A. Un quadro pervasivo di
inibizione sociale, sentimenti di inadeguatezza, e
ipersensibilità al giudizio negativo, che compare entro la prima
età adulta, ed è presente in una varietà di contesti, come
indicato da quattro (o più) dei seguenti elementi:
1) evita attività lavorative che implicano un
significativo contatto interpersonale, poiché teme di essere
criticato, disapprovato, o rifiutato
2) è riluttante nell’entrare in relazione con
persone, a meno che non sia certo di piacere
3) è inibito nelle relazioni intime per il
timore di essere umiliato o ridicolizzato
4) si preoccupa di essere criticato o rifiutato
in situazioni sociali
5) è inibito in situazioni interpersonali nuove
per sentimenti di inadeguatezza
6) si vede come socialmente inetto,
personalmente non attraente, o inferiore agli altri
7) è insolitamente riluttante ad assumere
rischi personali o ad ingaggiarsi in qualsiasi nuova attività,
poiché questo può rivelarsi imbarazzante.
©
DSM-IV-TR Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali
- Text Revision, 2002
La personalità e i suoi disturbi
Autore: Vittorio Lingiardi
Editore: Il Saggiatore,
2004
Articolato in due parti, il volume affronta
l'argomento dei disturbi della personalità. Nella prima parte è
illustrato il concetto di personalità e le principali teorie di
riferimento, per poi introdurre argomenti come l'identità di genere, il
ruolo delle esperienze traumatiche e il funzionamento dei meccanismi di
difesa; la seconda esamina dal punto di vista clinico-diagnostico il
tema dei disturbi della personalità e della loro classificazione.
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Vedi:
Disturbo
Ossessivo-compulsivo di Personalità -
Psicoterapia
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