Glossario di Psicopatologia e Psicoterapia @Psicoweb

 

 

Glossario

di Psicopatologia e Psicoterapia

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Dizionario online dei principali termini usati in psicopatologia e psicoterapia

A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M

N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z

A


Ablutomania
Impulso irresistibile a lavarsi, generalmente riscontrabile nel Disturbo Ossessivo Compulsivo.
 
Abreazione
Scarica della tensione emotiva legata al ricordo di un evento spiacevole o traumatico, che se accumulata nel tempo può manifestarsi in sintomi patologici.
 
Abulia
Diminuzione della forza di volontà e incapacità a prendere decisioni.
 
Acrofobia
Paura intensa dei luoghi elevati (ponti, viadotti, seggiovie, ecc.) caratterizzata da un'angosciante sensazione di precipitare nel vuoto.
 
Agorafobia
Paura degli spazi aperti; ma anche di uscire di casa, di attraversare piazze, di trovarsi in mezzo alla folla, ecc.
 
Aicmofobia
Paura degli oggetti acuminati e taglienti (coltelli, rasoi, punteruoli, ecc.) per il timore di ferirsi o di usarli come arma contro qualcuno.
 
Alleanza terapeutica
Collaborazione del paziente con il terapeuta, che facilita il processo psicoterapeutico.
 
Allucinazione
Percezione priva del corrispondente stimolo esterno, che il soggetto tuttavia ritiene esistere realmente. Le allucinazioni possono riguardare ogni ambito sensoriale, ma le più comuni sono quelle uditive (ad es. sentire voci o rumori che non esistono) e visive (ad es. vedere animali o cose inesistenti).
 
Analisi
Procedimento mediante il quale si tende a scomporre e ad esaminare un oggetto d'indagine nei suoi elementi costitutivi. Il termine è usato in psicologia per indicare il trattamento psicoanalitico fondato da Sigmund Freud, che si propone di rendere intelligibili i processi psichici mediante una loro risoluzione nei meccanismi essenziali che ne stanno alla base. (Vedi anche Psicoanalisi).
 
Anedonia
Incapacità di provare piacere. È frequente nella depressione.
 
Anoressia
Perdita totale o parziale dell'appetito. Come disturbo psicologico dell'alimentazione, l'anoressia indica non tanto la mancanza di appetito, quanto il rifiuto del cibo per la paura di acquistare peso, dovuta a conflitti emotivi.
 
Ansia
Stato di tensione emotiva caratterizzato da apprensione ed insicurezza, che è del tutto normale in occasione di situazioni che possono comportare, in modo più o meno grave, un pericolo o una minaccia, ma che diventa patologica quando è eccessiva, irrealistica ed incontrollabile.
 
Ansiogeno
Che genera ansia.
 
Ansiolitico
Farmaco che riduce l'ansia, detto comunemente tranquillante.
 
Antisocialità
Incapacità di un individuo di integrarsi in maniera adeguata nel contesto socioculturale in cui vive, col quale entra ripetutamente in conflitto trasgredendone norme etiche e sociali, senza peraltro provare sentimenti di colpa o rimorsi.
 
Antidepressivo
Farmaco che innalza il tono dell'umore.
 
Apatia
Insensibilità o indifferenza affettiva verso situazioni che normalmente suscitano emozione ed interesse.
 
Assertiva, Terapia
Terapia comportamentale di addestramento alla competenza sociale, con particolare riguardo alla capacità di esprimere i propri sentimenti e le proprie opinioni ― sia negative che positive ― in maniera adeguata.
 
Autismo
Chiusura parziale o totale dei rapporti affettivi e relazionali con l'esterno, e conseguente ritiro in sé stessi e nel proprio mondo interiore.
 
Autoanalisi
Indagine psicologica condotta su sé stessi attraverso l'esame dei propri comportamenti, l'interpretazione dei propri sogni, ecc.
 
Autorealizzazione
Tendenza insita in ciascun individuo a realizzare le proprie potenzialità.
 
Autostima
Valutazione di sé stessi che può esprimersi in termini positivi o negativi circa le proprie potenzialità ed il proprio valore personale.

 

B


Borderline
Termine inglese che significa "marginale", e si riferisce a quei disturbi psichici che vengono collocati per l'appunto ai margini delle nevrosi e delle psicosi.
 
Bulimia
Impulso irresistibile nei confronti del cibo con conseguenti, ripetute abbuffate.

 

C


Catalessi
Fenomeno psicomotorio caratterizzato dal mantenimento della medesima posizione del corpo per un lungo periodo di tempo, che può essere modificata dall'esterno come nel modellamento di una statua di cera. In genere la si riscontra nella schizofrenia.
 
Catarsi
Rievocazione di eventi traumatici rimossi con liberazione della tensione emotiva ad essi associata. (Vedi anche Abreazione)
 
Catatonia
Arresto psicomotorio caratterizzato da rigidità muscolare e immobilità, generalmente riscontrabile nella schizofrenia.
 
Centro di Igiene Mentale
Vedi Centro di Salute Mentale
 
Centro di Salute Mentale
Il Centro di Salute Mentale ― in passato denominato Centro di Igiene Mentale, e oggi, in alcuni casi, anche Centro Psico-Sociale ― è la sede organizzativa di una equipe di operatori (psichiatri, psicoterapeuti, assistenti sociali, infermieri, ecc.) predisposta al coordinamento degli interventi di prevenzione, cura, riabilitazione e reinserimento sociale, riguardanti i soggetti con difficoltà di tipo psicologico e/o sociale.
 
Ciclotimia
Condizione psicologica caratterizzata da fasi alterne del tono dell'umore che va dalla depressione alla maniacalità indipendentemente da fattori esterni.
 
Claustrofobia
Paura dei luoghi chiusi o troppo affollati.
 
Cleptomania
Impulso incontenibile al furto, che trae soddisfazione dall'atto stesso del rubare indipendentemente dal valore commerciale dell'oggetto rubato.
 
Complesso
Insieme di rappresentazioni e idee parzialmente o totalmente inconsci, che possiedono un carica affettiva tale da influenzare in maniera importante le attitudini e il comportamento di un individuo.
 
Compulsione
Il termine deriva dal latino compellere, cioè "costringere", ed indica una tendenza o un impulso a compiere in maniera coercitiva determinate azioni che il soggetto stesso riconosce come irragionevoli o inadeguate, ma la cui mancata esecuzione è fonte di angoscia. (Vedi anche Ossessione).
 
Controtransfert
Termine psicoanalitico che indica sia l'atteggiamento emotivo generale del terapeuta nei confronti del paziente, sia le sue reazioni inconsce rispetto al transfert di questi.
 
Controtraslazione
Vedi Controtransfert
 
Conversione, Disturbo di
Disturbo psichico che può esprimersi in molteplici forme diverse e solitamente con sintomi di tipo somatico come: paralisi, contratture, convulsioni, afonia, sordità, cecità, ecc., che non hanno alcuna base organica, e che costituiscono l'espressione inconscia di un conflitto psicologico.
 
Coterapia
Psicoterapia di tipo individuale, di coppia o di gruppo condotta da più di un terapeuta.
 
CSM
Vedi Centro di Salute Mentale

 

D


Danza-terapia
Impiego della danza a scopo terapeutico, che oltre a consentire l'acquisizione di una maggiore consapevolezza di sé e del proprio corpo, facilita la crescita emotiva e le proprie capacità espressive.
 
Delirio
Convinzione che non ha alcuna corrispondenza con la realtà, e che tuttavia non cede a qualunque dimostrazione della sua infondatezza.
 
Depressione
Alterazione dell'umore caratterizzata da profonda tristezza, sfiducia, pessimismo, abbassamento dell'autostima e sentimenti di colpa.
 
Depersonalizzazione
Sensazione di irrealtà di sé stessi e del proprio corpo, spesso accompagnata da derealizzazione.
 
Derealizzazione
Sensazione di estraneità del mondo esterno, spesso associata a depersonalizzazione.
 
Disforia
Abbassamento del tono dell'umore accompagnato da irritabilità.
 
Dismorfofobia
Disturbo dell'immagine corporea caratterizzato da eccessiva e persistente preoccupazione per un reale o immaginario difetto fisico riguardante l'intera persona o singole parti anatomiche, che provoca marcato disagio personale e rilevanti difficoltà in campo lavorativo e sociale.
 
Distimia
Alterazione del tono dell'umore che può essere di tipo depressivo o maniacale.
 
Doppia personalità
Vedi Disturbo Dissociativo dell'Identità
 
DSM
Diagnostic and Statical Manual of Mental Disorders; in italiano: Manuale Statistico e Diagnostico dei Disturbi Mentali. Sistema di classificazione psichiatrica a cura dell' American Psychiatric Association a cui fa riferimento gran parte degli psichiatri e degli psicoterapeuti di tutto il mondo. (Vedi anche ICD).

 

E


Edipo, Complesso di
Concetto introdotto da Sigmund Freud, per indicare lo stato conflittuale in cui il bambino si viene a trovare fra i tre e i cinque anni di età, durante il quale egli prova sentimenti amorosi ed ostili nei confronti dei propri genitori.
Nella sua forma più semplice, il bambino prova sentimenti di attrazione nei confronti del genitore di sesso opposto, e di ostilità nei confronti del genitore dello stesso sesso. La denominazione di questo complesso fa riferimento alla tragedia Edipo Re di Sofocle.
 
Egocentrismo
Tendenza a porre sé stessi al centro del mondo, che è fisiologica nel bambino piccolo, mentre può essere segno di immaturità nell'adulto.
 
Egotismo
Atteggiamento di esaltazione si sé stessi e delle proprie qualità.
 
Elettra, Complesso di
Concetto introdotto da Carl Gustav Jung come equivalente femminile del Complesso di Edipo formulato da Sigmund Freud, per indicare la condizione di conflittualità in cui si viene a trovare la bambina, che prova sentimenti di attrazione per il padre e di ostilità e gelosia nei confronti della madre.

 

ElettroshockElettroconvulsiva, Terapia
Forma meccanica di trattamento psichiatrico tra i più controversi, consistente in brevi passaggi di corrente elettrica alternata, solitamente attraverso l'applicazione di elettrodi alle tempie, in modo da provocare una convulsione cerebrale. L'elettroshock è in genere usato per il trattamento di depressioni gravi e di alcune forme di schizofrenia.

 

Elettroshock
Vedi Elettroconvulsiva,Terapia
 
Empatia
Capacità di immedesimarsi in un'altra persona, di mettersi "nei panni dell'altro", per coglierne i pensieri, gli atteggiamenti, gli stati d'animo, ecc.
 
Eritrofobia
Timore di arrossire in pubblico.
 
Esaurimento nervoso
Termine abbastanza comune per indicare una condizione di generico malessere psicologico, che non possiede, però, alcun preciso significato scientifico.
 
Esibizionismo
Disturbo psicosessuale costituito dall'impulso a mostrare i propri genitali ad una o più persone, non come invito sessuale, ma per trarre eccitamento dalle reazioni di sorpresa o paura suscitate. L'esibizionismo è l'estremo opposto del voyeurismo.

 

F


 

FeticismoFeticismo
Disturbo psicosessuale in cui l'eccitamento è strettamente legato alla presenza di un oggetto (biancheria intima, calzature, ecc.) o alla sopravvalutazione di una parte anatomica (piedi, trecce, ecc.).

 

 

Fobia
Paura irrazionale nei confronti di oggetti, animali o situazioni, che risulta sproporzionata rispetto allo stimolo che la provoca.
 
Follia
Termine usato comunemente per indicare un tipo di disturbo mentale che rientra nel quadro delle psicosi.
 
Frotteurismo
Disturbo psicosessuale caratterizzato dall'impulso di toccare o di strofinarsi contro il corpo di persone non consenzienti o che non se lo aspettano, che solitamente avviene in luoghi affollati (ad esempio in autobus, in metropolitana, ecc.).

 

G


Gruppo, Psicoterapia di
Forma di psicoterapia condotta da uno o più terapeuti per il trattamento di più pazienti contemporaneamente.

 

I


ICD
International Classification of Diseases; in italiano: Classificazione Internazionale delle Malattie. Sistema di classificazione medica a cura dell'OMS, l'Organizzazione Mondiale della Sanità. (Vedi anche DSM).
 
Identità, Disturbo Dissociativo dell'
Disturbo psichico, in passato denominato da Personalità Multipla, costituito dalla presenza di due o più identità diverse che prendono in modo alterno e ricorrente il controllo di un individuo, e che possono essere interpretate come l'espressione inconscia di tratti di personalità rimossi.
 
Inconscio
Attributo di tutti i contenuti psichici che si trovano al di fuori della coscienza.
 
Insight
Termine inglese che in italiano si avvicina molto al concetto di "intuizione", ed indica una modalità di comprensione immediata ed improvvisa.
 
Introspezione
Osservazione attenta dei propri processi psichici e delle proprie esperienze interiori.

 

IpnosiIpnosi
Condizione psichica indotta artificialmente e caratterizzata da uno stato intermedio tra la veglia e il sonno (trance), durante la quale il soggetto ipnotizzato presenta una riduzione delle capacità critiche, un aumento della suggestionabilità e un'attenzione esclusiva alle indicazioni dell'ipnotizzatore.

 

Ipocondria
Preoccupazione eccessiva, immotivata e persistente circa le proprie condizioni di salute.
 
Ipomania
Condizione psicologica caratterizzata da tono dell'umore elevato, ma non al punto da compromettere le capacità socio-lavorative del soggetto, come accade invece nella mania.
 
Irritabilità
Ipersensibilità a stimoli esterni normalmente accettabili, dai quali, a causa del ridotto livello di tolleranza, si è facilmente spazientiti o infastiditi.
 
Isteria
Vedi Disturbo di Conversione

 

L


Lapsus
Termine latino che significa "caduta", "errore", che indica l'uso non intenzionale di parole errate, che per Sigmund Freud non è casuale, ma provocato da motivazioni inconsce.
 
Logoterapia
Metodo psicoterapeutico ad orientamento umanistico-esistenziale creato da Victor Frankl, il cui obiettivo fondamentale è quello di aiutare il paziente a ritrovare il senso della sua vita, per lo più ponendolo in situazioni estreme in cui è costretto a reagire, facendo riemergere potenzialità fino ad allora inattive.

 

M


Mania
Condizione psicologica caratterizzata da tono dell'umore elevato, euforia, iperattività, instancabilità, espansività, grande loquacità, e straordinaria fiducia in sé stessi, che frequentemente lascia spazio a momenti improvvisi di irritabilità e aggressività. (Vedi anche Ipomania)

 

Masochismo

Masochismo
Disturbo psicosessuale in cui il piacere deriva dal ricevere umiliazioni e sofferenze di vario genere ed intensità dal partner. Il termine deriva dal nome dello scrittore von Sacher Masoch. (Vedi anche Sadismo).

 

Megalomania
Ipervalutazione acritica di sé stessi e delle proprie capacità.
 
MMPI
Vedi Minnesota Multiphasic Personality Inventory
 
Minnesota Multiphasic Personality Inventory (MMPI)
In italiano: Inventario Multifasico di Personalità del Minnesota. Test impiegato per il rilevamento dei tratti di personalità e di eventuali stati psicopatologici, costituito da un numero considerevole di affermazioni a cui bisogna rispondere con "vero" o "falso".
 
Musicoterapia
Impiego della musica a scopo terapeutico, mediante il suo ascolto o la sua esecuzione, per il suo valore distensivo, espressivo o catartico.
Può essere applicata individualmente o in gruppo, in maniera esclusiva o accanto ad altre tecniche terapeutiche (danza-terapia, psicomotricità, ecc.).

 

N                                                                                                                             Torna su


Narcisismo
Ammirazione e compiacimento eccessivi di sé stessi e del proprio mondo interiore, cui si accompagna una continua richiesta di conferme esterne che sottintendono l'esistenza di un'autostima piuttosto fragile.
 
Nevrastenia
Sindrome caratterizzata da persistente stanchezza fisica e psicologica che non è alleviata dal riposo, che si accompagna ad una serie di sintomi quali: astenia, irritabilità, difficoltà di concentrazione, insonnia, calo del desiderio sessuale, ecc.
 
Nevrosi
Termine sempre più in disuso nella nosografia psichiatrica, che indica un insieme di disturbi psichici senza causa organica (ansia, fobia, compulsioni, ecc.) i cui sintomi sono espressione di conflitti psicologici la cui origine è rintracciabile nell'intera storia di vita del soggetto. A differenza di quel che avviene per le psicosi, nelle nevrosi non vi è compromissione del contatto con la realtà e della consapevolezza critica.

 

O


Oniomania
Impulso irresistibile nel fare acquisti senza alcuna reale necessità, frequentemente riscontrabile come forma compensatoria in stati di tipo depressivo.
 
Ossessione
Il termine deriva dal latino obsidere, cioè "assediare", ed indica un'dea, un pensiero, un’ immagine, un sentimento ecc, che si intromette ripetutamente nella mente di una persona in maniera insopprimibile e contro la sua volontà. (Vedi anche Compulsione).
 
Omosessualità
Attrazione sessuale, maschile o femminile, verso soggetti dello stesso sesso. L'omosessualità, contrariamente a quanto accadeva in passato, non rientra più da molti anni in alcuna classificazione psicopatologica. L'ultima versione dell'ICD specifica che l'orientamento sessuale non può essere di per sé considerato un disturbo; quella del DSM non fa più in alcun modo riferimento all'omosessualità.

 

P


Panico
Crisi acuta ed improvvisa di ansia che provoca apprensione, sensazione di morte imminente, paura di perdere coscienza o il controllo di sé stessi.
 
Parafilia
Termine introdotto dal DSM in sostituzione di quello di "perversione", che designa tutti quei disturbi del comportamento sessuale accomunati dalla qualità e dalla natura insolita dell'oggetto sessuale. (Vedi: esibizionismo, feticismo, frotteurismo, masochismo, pedofilia, sadismo, voyeurismo).
 
Paranoia
Marcata diffidenza e sospettosità nei confronti degli altri le cui intenzioni vengono solitamente interpretate come malevole. La paranoia può essere caratteristica di un Disturbo di Personalità quando le capacità di consapevolezza critica sono conservate, e di una Schizofrenia o di un Disturbo Delirante vero e proprio quando esse sono del tutto compromesse.
 
Patofobia
Vedi Ipocondria
 
Pazzia
Termine usato comunemente per indicare un tipo di disturbo mentale che rientra nel quadro delle psicosi.

Pedofilia
Disturbo psicosessuale caratterizzato da attrazione erotica per bambini dello stesso o dell'altro sesso, o di entrambi.
 
Personalità
Organizzazione dinamica e costante degli aspetti cognitivi, affettivi e comportamentali dell'individuo.
 
Personalità Multipla
Vedi Disturbo Dissociativo dell'Identità
 
Personalità, Disturbo di
Organizzazione disfunzionale, rigida e maladattiva della struttura psichica di un individuo, che causa sofferenza soggettiva o compromissione delle capacità sociali e lavorative.
 
Piromania
Impulso ad appiccare fuoco alle cose provocato da un'esigenza patologica e non da motivi politici, economici o sociali.
 
Proiezione
Termine psicoanalitico che designa un meccanismo di difesa inconscio mediante il quale vengono attribuiti al mondo esterno aspetti psichici propri, che vengono negati come tali perché spiacevoli o inaccettabili.
 
Pseudociesi
Sindrome nota col nome di "gravidanza isterica" caratterizzata dal falso convincimento di essere incinta e dalla presenza di molte manifestazioni tipiche della gravidanza (dilatazione addominale, amenorrea, nausea, ecc.).
 
Psiche
L'insieme di tutti i fenomeni di tipo cognitivo e affettivo, sia consci che inconsci, che contraddistinguono l'interiorità umana. Il termine, di origine greca, significa "soffio", e riconduce all'idea del respiro vitale, dell' anima come elemento animatore e vivificatore del corpo.
 
Psichiatria
Branca della medicina che si occupa della diagnosi e della cura dei disturbi mentali.
 
Psicoanalisi
Teoria psicologica e metodo psicoterapeutico fondati da Sigmund Freud a partire dalla fine dell'Ottocento.
 
Psicodramma
Tecnica psicoterapeutica introdotta da Jacob Levi Moreno negli anni Venti, basata essenzialmente sulla rappresentazione scenica improvvisata dei vissuti del paziente e sul suo effetto catartico.
 
Psicofarmaco
Sostanza chimica che produce una modificazione delle condizioni psichiche.
 
Psicogeno
Si dice di fenomeno la cui origine è prettamente psicologica e non organica.
 
Psicologia
Scienza che studia il comportamento umano e animale; i processi mentali, come la percezione, l'intelligenza, la memoria, ecc.; e le esperienze interiori, consce ed inconsce, come le emozioni, i sentimenti, le motivazioni, ecc.
 
Psiconevrosi
Vedi Nevrosi.
 
Psicopatia
Vedi Antisocialità
 
Psicopatologia
Disciplina che si occupa dello studio dei disturbi psichici e delle loro cause.
 
Psicosi
Insieme di disturbi psichici di una certa gravità, la cui causa può essere chiaramente organica o meno, e che si caratterizzano per una significativa compromissione della capacità di adattamento sociale, del contatto con la realtà e della consapevolezza critica. (Vedi anche Schizofrenia).
 
Psicosomatica
Branca della medicina che studia i disturbi di tipo organico causati in maniera più o meno determinante da fattori psichici. In senso più generale, il termine "psicosomatico" indica un tipo di approccio clinico che vede l'individuo nella sua interezza e che per ogni disturbo valuta il possibile intervento di fattori biologici, psicologici e sociali.

 

PsicoterapiaPsicoterapia
Dal greco psychē' "anima" e theraphéia "cura", dunque: cura dell'anima. Forma di trattamento psicologico basato sulla relazione interpersonale tra paziente e psicoterapeuta, volto alla risoluzione dei disturbi psichici e/o alla crescita personale.

 

 

R


Reattivo mentale
Vedi Test Psicologico
 
Repressione
Processo consapevole mediante il quale vengono allontanati dalla coscienza contenuti psichici ritenuti spiacevoli o inaccettabili.
 
Rimozione
Termine psicoanalitico che indica un meccanismo di difesa inconscio mediante il quale elementi psichici spiacevoli e inaccettabili (ricordi, idee, fantasie, ecc.), vengono sospinti e mantenuti al di fuori della coscienza.
 
Rorschach, Test di
Test impiegato per la valutazione della personalità e costituito da una serie di immagini indefinite a cui il soggetto in esame è invitato ad attribuire un significato.
 
Rupofobia
Fobia per lo sporco che provoca eccessiva preoccupazione per l'igiene e comportamenti ossessivi di pulizia riguardanti la propria persona (per es. lavarsi ripetutamente le mani) o l'ambiente esterno (per es. affaccendarsi in continue pulizie di casa).

 

S


Sadismo
Disturbo psicosessuale in cui il piacere deriva dal procurare umiliazioni e sofferenze di vario genere ed intensità al partner. Il termine deriva dal nome dello scrittore de Sade. (Vedi anche Masochismo).
 
Schizofrenia
Disturbo psichico che può manifestarsi in forma diverse, ma fondamentalmente caratterizzato da: distorsione della realtà espressa sottoforma di allucinazioni e deliri; impoverimento ideo-affettivo con abulia, apatia e asocialità; disorganizzazione delle capacità cognitive, comportamentali e comunicative.
 
Scopofilia
Vedi Voyeurismo.
 
Setting
Termine inglese usato in psicoanalisi prima e in altre forme di psicoterapia dopo, per indicare il contesto o lo "scenario" entro cui si svolge la relazione tra paziente e terapeuta, e che comprende non solo il luogo, ma anche l'insieme delle regole e delle modalità di svolgimento (durata e cadenza delle sedute, pagamento dell'onorario, posizionamento dei partecipanti, ecc.).
 
Sociopatia
Vedi Antisocialità
 
Sogno, Interpretazione del
Tecnica psicoanalitica mediante la quale si cerca di risalire al significato latente del sogno attraverso le libere associazioni del sognatore sugli elementi manifesti del sogno stesso e la conoscenza dei simboli onirici di chi interpreta. Ciò permette di rendere coscienti molti contenuti psichici rimossi, che è uno dei principali obiettivi di tutte le terapie ad orientamento psicoanalitico.
 
Sonnambulismo
Disturbo del sonno, comunemente riscontrabile nei bambini e assai raro negli adulti, caratterizzato dalla presenza ricorrente di episodi di deambulazione o semplice attività motoria, mentre si dorme. Solitamente tali episodi hanno durata assai breve (alcuni secondi o minuti) e non vengono ricordati al risveglio dal sonnambulo.
 
Stress
Condizione di tensione psicofisica dovuta a continue sollecitazioni esterne, che se oltrepassano le capacità adattive dell'organismo lo rendono vulnerabile a disturbi sia di tipo psicologico che organico.
 
Suggestione
Processo psichico caratterizzato da accettazione acritica di pensieri o comportamenti propri (autosuggestione) o altrui.

 

T


TAT
Vedi Thematic Apperception Test
 
Terapia
Vedi Psicoterapia
 
Test Psicologico
Strumento obiettivo e standardizzato per la misura di uno o più aspetti psicologici.
 
Thematic Apperception Test
In italiano: Test di Appercezione Tematica. Test impiegato per l'indagine della personalità, costituito da alcune tavole in cui sono rappresentate alcune scene ambigue che il soggetto in esame è invitato ad interpretare.
 
Tic
Movimento involontario e ripetitivo di una parte del corpo che, escluse disfunzioni organiche, può essere espressione di un disagio psicologico.
 
Training autogeno
Tecnica psicoterapeutica introdotta negli anni Trenta dal medico tedesco Johannes Heinrich Schultz, che consiste nell'apprendimento da parte del paziente di alcuni esercizi di concentrazione e di autodistensione, che mirano al raggiungimento di un miglior equilibrio psicofisico.
 
Transfert
Termine psicoanalitico che, in generale, indica l'atteggiamento emotivo (positivo o negativo) del paziente nei confronti del terapeuta, e in maniera specifica il "trasferimento" di rappresentazioni e sentimenti inconsci relativi a persone significative (solitamente uno dei genitori) del paziente sulla figura dell'analista. (Vedi anche Controtransfert).
 
Traslazione
Vedi: Transfert
 
Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO)
Intervento sanitario eseguibile contro la volontà del paziente e disciplinato dalla legge 833/78, il quale prevede "che le cure vengano prestate in condizioni di degenza ospedaliera solo se esistano alterazioni psichiche tali da richiedere urgenti interventi terapeutici, se gli stessi non vengano accettati dall'infermo e se non vi siano le condizioni e le circostanze che consentano di adottare tempestive ed idonee misure sanitarie extraospedaliere".

 

V


Voyeurismo
Disturbo psicosessuale in cui l'eccitazione è data dall'osservare a loro insaputa persone nude, nell'atto di spogliarsi o nei loro momenti di intimità erotica. Il voyeurismo costituisce l'estremo opposto dell'esibizionismo.
 

 


 

   

 

Dizionario di psicologiaDizionario di psicologia
Autore Umberto Galimberti
Editore UTET, 2006

Un dizionario "d'autore", di vasto respiro all'interno del quale sono contenute, in ordine alfabetico, le principali voci relative a tre ambiti disciplinari: la psicologia propriamente detta, la psicologia del profondo e la psichiatria. Tre discipline che mostrano vari livelli di contaminazione teorica e, affondando le proprie radici nella filosofia, si estendono a campi affini quali l'epistemologia, l'antropologia culturale, la sociologia, la pedagogia, la linguistica e l'ermeneutica, senza dimenticare naturalmente le nuove frontiere delle cosiddette neuroscienze.

 

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Vedi anche: Salute psichica - Disturbi Psichici - Psicoterapia

 

 
 

 

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