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Psicoterapia efficace La ricerca in psicoterapia @Psicoweb |
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Introduzione La psicoterapia ha origini antichissime. Tracce di essa sono riscontrabili nelle pratiche mediche primitive condotte da sciamani, stregoni, uomini della medicina, ecc. [Ellenberger, 1970]. Tutte figure, queste, costruite socialmente per dare risposta alle innumerevoli richieste d’aiuto psicologico, e di cui gli psicoterapeuti attuali – che lo sappiano o no – ne sono gli eredi. Ma nonostante questo lungo, lunghissimo passato, la psicoterapia scientifica viene fatta risalire tradizionalmente soltanto agli inizi del Novecento, con la nascita della psicoanalisi di Sigmund Freud. E in effetti nessuno prima di Freud aveva cercato di sistematizzare, porre ordine, comprendere, ridurre a tecnica ed inserire entro uno schema teorico valido, o perlomeno accettabile, tutti quegli eventi del rapporto personale, sia di tipo emotivo che cognitivo, col quale si tende intenzionalmente ad influenzare e migliorare la patologia o la sofferenza psicologica [Pazzagli A., Rossi R., 1999]. Da allora, i metodi psicoterapeutici e le teorie che ne stanno alla base, si sono moltiplicati. Basti pensare che se alla fine degli anni ’50 esistevano 36 modelli psicoterapeutici, alla fine degli anni ’70 se ne contavano già 130; e alla fine degli anni '80 più di 460 [Marhaba, Armezzani,1988]. Ma nello stesso tempo in cui i metodi terapeutici andavano moltiplicandosi, le ricerche volte ad identificare i fattori che provocano il miglioramento dei pazienti, cioè il perché la psicoterapia risulta essere efficace, permettevano di scoprire, innanzitutto, che nessun approccio terapeutico poteva vantare risultati positivi significativamente maggiori rispetto agli altri, inoltre, che tali risultati erano dovuti non tanto alle tecniche specifiche tipiche di ogni singolo approccio, quanto alla presenza di alcuni fattori comuni a ciascuno di essi. In altre parole, si va sempre più facendo strada l’idea che il cambiamento terapeutico non sia dovuto direttamente all’ uso delle varie tecniche che caratterizzano un trattamento – i cosiddetti fattori terapeutici specifici –, ma alla presenza, più o meno consapevole, all’interno del processo terapeutico di alcuni elementi, detti, appunto, fattori terapeutici comuni, che fanno parte integrante di tutte, o quasi tutte, le tecniche d’intervento. Da questo punto di vista, tutte le tecniche specifiche di ogni metodo psicoterapeutico, ad esempio l’interpretazione in psicoanalisi, la desensibilizzazione nella terapia comportamentale, ecc., possono essere considerate come strumenti che mobilizzano e veicolano i fattori terapeutici comuni, i quali contribuiscono a spiegare gran parte del successo dei trattamenti specifici.
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