Sigmund Freud

 

 

Sigmund Freud

Příbor 1856 – Londra 1939
Neurologo e psicoanalista austriaco

Il lettino analitico

Psicoweb

 

 

Il lettino analitico, il simbolo della psicoanalisi


Nel 1938, a causa delle persecuzioni naziste a danno degli ebrei, Sigmund Freud fu costretto a lasciare la sua vecchia casa di Vienna, al numero 19 di Berggassee, e a trasferirsi con la sua famiglia a Londra, al n.20 di Maresfield Gardens. Qui Freud trascorse l'ultimo anno della sua vita, durante il quale, seppure vecchio e malato, continuò a scrivere e lavorare.
Dopo la sua morte, avvenuta il 23 Settembre 1939 all’età di 83 anni, la casa fu abitata dai suoi familiari fino al 1982, anno della scomparsa della figlia Anna, dopodiché, in seguito alle volontà di quest'ultima, fu trasformata in casa-museo e aperta al pubblico nel 1986.

 

In quello che oggi è il Museo Freud di Londra è possibile visitare lo studio del grande psicoanalista, dove oltre alla sua biblioteca e alla sua ricca collezione di oggetti antichi, è possibile vedere il famoso "lettino analitico", che Freud volle portare con sé durante il suo trasloco da Vienna, e sul quale faceva sdraiare i suoi pazienti, mentre lui, seduto su una poltroncina alle loro spalle, stava ad ascoltarli senza essere visto.

 

Forse pochi sanno che il lettino, destinato a diventare un elemento fondamentale del setting psicoanalitico, fu donato a Freud da una sua paziente riconoscente (una certa Madame Benvenisti) attorno al 1890, almeno secondo la testimonianza scritta trovata tra gli appunti della principessa Marie Bonaparte, dapprima paziente e successivamente grande amica di Freud, che ebbe quest'informazione dalla moglie di questi.

 

Il lettino era – ed è – ricoperto da un tappeto persiano (uno Schiraz) ed è fornito di cuscini; in caso di freddo, Freud forniva al paziente anche una coperta.

 

Il lettino fu usato da Freud sia per motivi tecnici, come fornire una posizione di neutralità all'analista, favorire il rilassamento e le dinamiche traslative dei pazienti; sia per motivi pratici, come il non essere continuamente osservato dai propri pazienti e dover controllare per tutto il tempo la propria mimica e la propria condotta non verbale.

 

Oggi il lettino è usato soltanto da pochi terapeuti ad orientamento psicoanalitico, e spesso limitatamente ad alcuni pazienti o in circostanze particolari.
La maggior parte degli psicoterapeuti, infatti, ha ormai da lungo tempo abbandonato l'uso del lettino, preferendo il colloquio "vis à vis", cioè stando seduti di fronte al paziente.

 


 

   

 

Casi cliniciCasi clinici
Autore Sigmund Freud
Curatore Cesare Musatti
Editore Bollati Boringhieri, 1989

Sono qui raccolti in un unico volume tutti i casi clinici pubblicati da Freud, i casi "esemplari". Freud stesso li ha più volte ripubblicati, a ribadire che a essi si doveva fare riferimento come alle testimonianze originarie della ricerca, le diverse 'scene primariÈ da cui la psicoanalisi era partita e a cui ritornava, nel suo lungo cammino di scienza e di cura. Su questi casi la critica si è esercitata da sempre, sin dal loro primo apparire. E in modi diversi. Infatti, qualunque cosa si voglia o si possa dire su Freud e la psicoanalisi, non si potrà mai prescindere dai casi clinici che Freud ha pubblicato, perché essi costituiscono la "prova" l'esempio, la proposta: sono per così dire le parabole della dottrina di Freud, e come le parabole evangeliche, sono passibili di prospettive e di intelligenze diverse, secondo la stessa crescita dottrinale, all'interno e al di fuori della psicoanalisi.

 

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di Sigmund Freud vedi anche: Citazioni dalle opere - L'interpretazione dei sogni - Il motto di spirito - Citazioni ateistiche - Il lettino analitico - Vedi, inoltre, citazioni sulla Psicoanalisi e la Psicologia

 

 
 

 

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