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Publilio Siro
Antiochia - Roma I sec. a.e.c. Sentenze Sententiae, I sec. a.e.c. Aforismi e Citazioni - Aforismario |
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Aspettati dagli altri quello cha agli altri hai fatto.
Chi ama sa ciò che desidera, ma non capisce ciò che è saggio.
Essere innamorati e nello stesso tempo avere senno è concesso a malapena agli dèi.
Le ferite d'amore le sana solo chi le ha inferte.
Il saggio comanda il proprio cuore, lo stolto invece ne è schiavo.
Se hai un amico o solo uno che ne porta il nome, te lo chiarirà la sventura.
All'amore pone fine il tempo, non il cuore.
Quando ami non ragioni e quando ragioni non ami.
È bella la morte quando pone fine a una brutta vita.
L'affettuosa intesa degli animi è la migliore parentela.
A tutti può succedere quello che può accadere a qualcuno.
Un bel viso è una tacita raccomandazione.
L'avaro non è buono nei confronti di nessuno, pessimo nei confronti di sé stesso.
Al povero mancano molte cose, all'avaro tutte.
Un buon rimedio alle offese è dimenticare.
È meglio essere ignorante di una cosa piuttosto che apprenderla male.
Quando viene assolto un colpevole, è condannato il giudice.
La fortuna è volubile e ridomanda presto ciò che ha dato.
Le lacrime delle donne sono il condimento della loro malizia.
La buona occasione difficilmente si presenta e facilmente si perde.
Ha ciò che vuole chi sa volere solo ciò che è sufficiente.
Anche le spine sono gradite se tra esse si vede spuntare la rosa.
Quando si agisce cresce il coraggio, quando si rimanda cresce la paura.
Lo stare zitto è la saggezza dello sciocco.
La morte in sé non è una brutta cosa: brutta è la strada che porta alla morte.
Temere la morte è più doloroso di morire.
La saggezza degli antichi, greci e latini, è un patrimonio inesauribile di valori e di principi in cui i grandi ideali del mondo antico si polverizzano in una miriade di "verità": di regole di vita, di norme etiche, di consigli morali, di affermazioni - brillanti o cupe, graffianti o scanzonate, serie o facete, disperate o rasserenanti - sull'uomo e sui problemi, pubblici e privati, su ciò che è giusto e ciò che è ingiusto, sugli accidenti positivi e negativi dell'esistenza, sulla vita e sulla morte, sull'amore, sul dolore, sulla felicità e sul destino. Ricostruire la fisionomia di quella saggezza, attraverso le massime, le sentenze e gli aforismi in cui gli autori greci e latini l'hanno condensata, vuol dire ricostruire un aspetto tutt'altro che secondario di quel mondo. Vuole dire ricostruire, per la via più accessibile, i valori stessi su cui ancora oggi si fonda tanta parte della nostra cultura e misurarsi, intellettualmente, con alcune delle voci più alte di tutti i tempi. E vuole anche dire, forse, trarre da quei lontani maestri qualche insegnamento utile o qualche osservazione capace ancora oggi di far riflettere.
Vedi anche aforismi e citazioni di: Marco Tullio Cicerone
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