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Rinaldo Caddeo
Milano 1952 Etimologie del caos, 2003 Aforismi e aforisti - Aforismario |
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La vita è una sciagura a cui nessuno rinuncia volentieri.
La felicità è una vicina che non si fa mai trovare in casa.
Le occasioni uniche sono quelle perdute.
Dio non pretende niente, nemmeno di esserci.
La morte è l'arma dell'eternità.
Per farsi pregare basta tacere, come Dio.
Il ridicolo fa più paura di un plotone di esecuzione.
Si vivono tante vite. È di morte che c'è n'è una sola.
La storia di un vivo è sempre tragica: finisce con la morte.
È più facile stare a galla che tornarci.
Lo scettico è un fanatico del dubbio.
La vita è complicata, la morte è semplice.
Prefazione: Sandro Montalto
Titolo quanto mai appropriato, Etimologie del caos suggerisce la disperata corsa della ragione dietro alla coda di cane di una follia che ha contagiato gli schemi di causa ed effetto, i canoni, le classificazioni, gli inventari, i ruoli, e anche i lacerti di memoria, le certezze topografiche e cronologiche, nonché l’etimo, nel quale stanno racchiuse non poche delle frustrate componenti appena ricordate. Attraverso la paretimologia, a tratti spinta fino al nonsense (ma anche al panico), Caddeo suggerisce una nuova visione delle cose indicando con dito virilmente deciso, ma bocca un poco sogghignante, lo specchio deformante, e dice «guarda, mia amata-mondo, guarda come sei bella»; e ride delle storture. Un riso che, come diceva Baudelaire, in quanto demoniaco è profondamente umano, un riso generato da un mondo forse creato, come suggerisce un aforisma che ricalca Basilide, da un dio impazzito.
Vedi anche Aforisti e aforismi italiani
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