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Roberto Benigni
Manciano La Misericordia 1952 E l'alluce fu, 1996 Battute umoristiche - Aforismario |
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Certe volte faccio veramente schifo, altre volte faccio godere come delle vipere chiunque mi si avvicini.
Questi politici sono tutti, come si dice in Scozia, figli di mignotta.
A me mi hanno rovinato le donne: troppo poche!
Può darsi che anticamente l'uomo avesse più organi sessuali: tre piselli, da cui la famosa frase: "Che cazzo vuoi?".
Le donne possono fare l'amore solo se sono già incinte e non c'è pericolo, ma per rimanere incinte bisogna che facciano l'amore senza essere incinte, ma allora hanno paura di rimanere incinte... Non lo potranno fare mai!
Il tavolo si chiama tavolo, la faccia si può chiamare viso, volto, due tre parole al massimo, ma per questa zona la natura, proprio per averla sempre in testa, per non dimenticarsene mai di questa zona, sia maschile che femminile, ce ne ha date un miliardo di parole. Per esempio, che so, nella zona maschile... tutti i medici lo chiamano il pene, scientificamente no? Ma ce n'è diversi, c'è il pene, il fallo... "Diamo una visita al fallo", "Vediamo il pube", l'organo, il membro, la protuberanza, la prominenza, il muscolo, il sesso, la zona erogena, il birillino quando siamo piccini, il pipino, il pipì, il pisello, il pistolino, il cazzettino, va bÈ questo lo sappiamo, il cinci, il billo, la fava, la minchia, la nerchia, la banana, la cappella, l'asta, la verga, la mazza, la fava cappona, il batacchio, Rocco e i suoi fratelli, il barzo... il barzo è bello!, l'organo pedunculare, il pendolo, lo sventrapapere, lo sfondaranocchie, il priapo, il crescinmano, il salame, la salsiccia, il sanguinaccio, il cornetto algida da millennove, il triccheballacche, l'azzittamonache, l'anguilla, il cetriolo, il mi' fratello piccinino, il pezzo di lesso, il più lo butti giù e più ritorna su... Ma ce n'è un miliardo, sembrano bischerate ma è un cosa poetica forte.
Il medico dice la vulva... fa paura, la vulva, eh? Una cosa spaventosa, una vulva sett'e quaranta turbodiesel... Una cosa tremenda la vulva addosso! Bella la vulva. Poi c'è la cosa, la passera, la chitarrina, la farfallina, la fisarmonica, la gattina, la filettina, la topa, la toppa, la gnocca, la pucchiacca, la sorca, la picchia, la passerina, la patonza, la gnacchera, la cavità, la ferita, la natura, la vergogna, lo spacco, l'antro tetro, la marianna la va in campagna, la bernarda, la tacchina, l'anonima sequestri, l'effetto serra, il conto in banca, l'afflosciapertiche, la seccacetrioli, l'azzitapreti, la fammela vedere un'altra volta... è una bellezza che non se ne può parlare.
Dio l'aveva capita subito. Ha detto: "Crescete e moltiplicatevi". Così la notte si sentiva: "Sette per otto, due per uno, dai Luisa, quattro per sei". Pitagora era la Moana Pozzi dell'antichità, si andava dal giornalaio a chiedere la tavola pitagorica.
I preti, le suore, i frati, quando voglion dedicare la vita a Dio fanno digiuno, cioè non mangiano e non fanno l’amore, contravvenendo agli unici due ordini che ha dato Dio. Ora, quando li rincontrerà nel Giudizio universale, si incazzerà un po’: "Frati, preti, suore, venite qua un secondo. Scusate, io avevo detto: Crescete e moltiplicatevi. E voi digiuno e castità! Ma forse non avete capito! Ma dovevo dire proprio: Mangiate e trombate? Io non volevo scriver parolacce nella Bibbia ma… levati codesta tonaca e dagli sotto, imbecille!".
Preti, suore, frati, il papa... lo dovrebbero sapere che per mancata copula la cupola si spopola.
Un giorno Dio inventò la superbia. Ma chi c’è più superbo di lui che si è fatto chiamare Dio? Metti caso che si fosse chiamato Guido, insomma, fosse stato un po’ più umile, sarebbe andata diversamente.
Nella Bibbia l’autore del libro è anche l’autore dei lettori.
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