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Sergio Solmi Rieti 1899 - Milano 1981 Quaderni, 1966-1981 Aforismi e aforisti - Aforismario |
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TACCUINO
Non credo molto all'immortalità dell'anima. Penso però che una spiegazione ci sarebbe dovuta.
Non sgomentarsi dei nostri sbagli, delle trappole in cui incappiamo. Non sono mai insuperabili. Lasciarsi condurre per mano dalla vita.
Il sonno e l'estate sono le ultime risorse del vecchio.
DAL QUADERNETTO VERDE
Guai della vecchiaia: non potere sollevare un fuscello senza sentirsi morire.
Sospetto che l'erezione della statua alla Dea Ragione coincida con l'inaugurazione della ghigliottina.
C'è un detto popolare: "ha ragione da vendere". Ma se il venditore va al mercato, chi gliela compera? La ragione, ai nostri giorni, è convenientemente squalificata.
La parola «meditazione», usata da Solmi nel titolo di uno dei suoi testi più belli, si rivela quanto mai pertinente: essa designa una forma di solitaria elaborazione fantastica, dove la rêverie che discende dalla più pura tradizione romantica accetta di lasciarsi delicatamente circoscrivere da una cornice neoclassica, ma l’uno e l’altro elemento (fondo e cornice) sembrano accennare a un’ulteriore realtà, che non ha nome e sfugge alla letteratura, anche se la letteratura ormai, più di ogni altra forma, ha la capacità di avvicinarla. In un libro che per larga parte sarà nuovo per il lettore di oggi si compone così, con minuziosa fedeltà, la fisionomia di uno scrittore che appare negli anni sempre più singolare e prezioso fra gli autori del Novecento nei quali riconosciamo i nostri più vicini ‘classici’.
di Sergio Solmi vedi anche: Meditazioni sullo Scorpione
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