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Steven Wright
Cambridge 1955 Battute umoristiche - Aforismario
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Quando morirò lascerò il mio corpo alla fantascienza.
Non si può avere tutto. Voglio dire, dove lo metteresti?
Mi piace prendere la macchina, andare in periferia, trovare un parcheggio e mettermici senza scendere dall’auto, e poi contare quanta gente arriva e mi chiede se me ne sto per andare.
Sto scrivendo un'autobiografia non autorizzata.
Ho l’orologio che va avanti di tre ore ma non sono mai riuscito ad aggiustarlo. Così da Los Angeles mi sono trasferito a New York.
Ho una vasta collezione di conchiglie, che tengo sparse per le spiagge di tutto il mondo.
La gente non è che voglia una macchina a poco prezzo. La gente vuole una macchina carissima che costi meno.
Perché l’alfabeto è in quell’ordine?
Odio quando mi si addormenta un piede durante il giorno, perché significa che starà sveglio tutta la notte.
Ho comprato delle batterie, ma non erano incluse.
Mi ruppi un braccio cercando di piegare un letto. Non era di quelli pieghevoli.
Cercasi assistente telepatico. Gli interessati sanno dove inoltrare la domanda.
Come mai i numeri sbagliati non sono mai occupati?
Esiste una sottile linea di confine fra il pescare e lo stare sulla spiaggia come un idiota.
Ho comperato dell’acqua in polvere, ma non so che cosa aggiungerci.
Le spugne crescono nel mare. Mi chiedo quanto più profondo sarebbe il mare se questo non accadesse.
È una buona cosa che esista la gravità, altrimenti gli uccelli morti seguiterebbero a svolazzare in cielo.
La meccanica quantistica: i sogni di cui è fatta la materia.
Siamo fatti di acqua al 98%. Il che significa che se beviamo un bicchiere d'acqua rischiamo seriamente di annegare.
D'accordo, e allora quale sarebbe la velocità del buio?
Sto scrivendo un libro. Ho già tutti i numeri delle pagine.
Voglio vivere in eterno. Finora tutto bene.
L'altro giorno, io... ah, no, non ero io.
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