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Thomas Bernhard
Heerlen 1931 - Gmunden 1989 Citazioni dalle opere Aforismi e citazioni - Aforismario |
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Perturbamento, 1967 Noi ci costringiamo a non percepire il nostro abisso. Eppure, per tutta la vita, non facciamo altro che guardare giù, al nostro abisso fisico e psichico, pur senza percepirlo.
La maggior parte della gente è in liquidazione fin dalla nascita.
Tutta la nostra vita non è che un avvicinarsi ai limiti estremi della vita stessa.
Gli uomini camminano insieme, parlano insieme, dormono insieme, ma non si conoscono. Se gli uomini si conoscessero non camminerebbero insieme, non parlerebbero insieme, non dormirebbero insieme.
L'amore è un'assurdità che in natura non c'è.
La verità è tradizione, non è la verità.
La fornace, 1970 La cosiddetta convivenza ideale è una menzogna e poiché la cosiddetta convivenza ideale non esiste, nessuno ha il diritto di pretenderla.
Contrarre un matrimonio, come stringere un'amicizia, vuol dire decidere di sopportare in piena consapevolezza una situazione di doppia disperazione e di doppio esilio, vuol dire passare dall'antinferno della solitudine all'inferno della vita in comune.
Il respiro, 1978 Tra cento cosiddetti medici solo di rado si trova un vero medico, e di conseguenza i malati sono sempre e in ogni caso una comunità condannata all'infermità e alla morte.
Un bambino, 1982 La vita era una tragedia, e noi nella migliore delle ipotesi potevamo trasformarla in una commedia.
La volgarità è da ogni parte intorno a noi, e ogni giorno, inevitabilmente, soffochiamo nell'imbecillità.
Le scuole sono soltanto fabbriche di imbecillità e di depravazione.
Sempre, quando siamo in alto, desideriamo più di ogni altra cosa avere accanto a noi un osservatore in qualità di ammiratore.
Se ci guardiamo intorno, ci accorgiamo di essere circondati soltanto da ridicolaggine e meschinità. Quel che importa è sottrarsi a questa ridicolaggine e a questa meschinità. Fissare lo sguardo sull'eccelso!
Il nipote di Wittgenstein, 1982 Come il novanta per cento dell'umanità, vorrei sempre essere altrove, dove non sono, nel luogo dal quale sono or ora fuggito.
Il soccombente, 1983 Le nostre biblioteche sono in un certo senso istituti di pena dove noi abbiamo rinchiuso i nostri grandi spiriti.
di Thomas Bernhard vedi anche L'arte deteriore dell'aforisma
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