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Ugo Ojetti
Roma 1871 - Firenze 1946 Sessanta, 1937 Aforismi e aforisti - Aforismario |
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I Soltanto chi non ha più curiosità d'imparare, è vecchio: s'è tirato il lenzuolo sul volto, è come morto.
VI Crassa pigrizia quella per cui si chiama Dio tutto ciò che non si riesce a spiegare. Dio sarebbe la somma della nostra ignoranza?
VII La noia è un'invenzione degli infingardi.
IX Una puntura di zanzara prude meno, quando sei riuscito a schiacciare la zanzara.
X Vedi di non chiamare intelligenti solo quelli che la pensano come te.
XV Vecchio è chi più non desidera che, comunque, vivere. Di questi vecchi alcuni hanno solo vent'anni.
XVI Dubitare di se stesso è il primo segno dell'intelligenza.
XVII Non soffro di rimpianti. Avessi cent'anni, il mio giorno migliore sarebbe sempre domani.
XXI La felicità è un modo di vedere.
XXXIII Se vuoi offendere un avversario, lodalo a gran voce per le qualità che gli mancano.
XXXIX Non aspettare che il vento gonfi la vela della tua fortuna. Soffiaci dentro te.
XLII Essere un mediocre non è una pena. La pena è accorgersene. Ma è un mediocre chi s'avvede d'esserlo? CIX L'amore in questo somiglia a Dio: per raggiungerlo bisogna crederci.
CLVIII A odiare perdi tempo e salute. A disprezzare guadagni l'uno e l'altro.
CLXXI Se vuoi assaporare la tua virtù, pecca qualche volta.
CXCVI L'ignoranza è la palpebra dell'anima. La cali, e puoi dormire e anche sognare.
CCXX Il rispetto può essere una forma superiore del disprezzo.
CCXXXIX L'audacia non è sempre un sinonimo del coraggio. Può essere soltanto un segno di scarsa immaginazione.
CCL Benedetti gli egoisti; ti lasciano fare il tuo comodo.
CCXCI Fammi un favore, e siimene grato.
CCCXXIII È facile conquistarsi un poco di potere. Difficile è farselo perdonare.
CCCXXXVII Nessuno dirà tanto male di te quanto la donna che non ami più.
Autore Ugo Ojetti Editore Sansoni, Firenze, 1957 (Fuori catalogo)
Quando mi sono avvicinato ai sessant'anni, ho pensato di scegliere e di raccogliere alcune massime e pensieri che da molto tempo venivo notando. Li notavo per consolare me stesso con l'illusione d'essere finalmente giunto alla soda riva della saggezza.
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