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Umberto Saba
(pseudonimo di Umberto Poli) Scorciatoie e raccontini, 1946 Aforismi e aforisti - Aforismario |
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Prime Scorciatoie 2. SCORCIATOIE Sono − dice il Dizionario − vie più brevi per andare da un luogo ad un altro. Sono, a volte, difficili; veri sentieri per capre. Possono dare la nostalgia delle strade lunghe, piane, diritte, provinciali.
18. ARRIVATI a una certa età, non si può più discutere, Si può solo imparare o insegnare. Imparare sarebbe, ancora, il meglio. Ma chi può insegnare a un vecchio? Deve imparare da se stesso, o sparire.
21. NON ESISTE il caso; non esiste la famosa tegola sul capo. Esistono nessi − e autodecisioni − che noi non sappiamo.
Seconde Scorciatoie
32. PATRIOTTISMO, NAZIONALISMO E RAZZISMO stanno fra di loro come la salute, la nevrosi e la pazzia.
Terze Scorciatoie 51. OROLOGI Il tempo è rotondo; ritorna in se stesso. E gli orologi, che servono a indicarlo, dovrebbero pure essere rotondi. Lo furono infatti: dalla loro invenzione a ieri. L'uso, ultimamente invalso di dare agli orologi forma quadrata, triangolare, ottagonale, è uno dei tanti piccoli indizi dello smarrimento dei nostri giorni. Di mille e non più mille.
Quarte Scorciatoie 78. "PAPÀ − diceva una giovinetta a una giovinetta sua uguale − "è un bambino con molti mezzi a sua disposizione".
94. I FATTI preesistono. Noi li scopriamo, vivendoli.
Quinte Scorciatoie 163. LIBERTINAGGIO Quando si sente poco, o male, si raddoppiano le dosi. Ecco Semiramide; ecco Messalina.
Primissime Scorciatoie (1934-1935)
ARTISTI Non vanno presi troppo sul serio. Sono tutti − Dante compreso − bambini in castigo.
SINCERO Le persone che fanno professione di sincerità, delle quali si dice che "hanno il cuore in bocca", sono le più simulatrici. Dicono tutto a tutti per nascondere una cosa sola.
DIFFIDATE degli scrittori che si attaccano ai grandi soggetti, alle biografie degli uomini riputati enormi. Sono come quelli che si lasciano crescere la barba per nascondere il mento troppo corto.
Autore: Umberto Saba Curatore: Silvio Perrella Editore: Einaudi, Torino, 2011
Brevi componimenti in prosa, di taglio scorciato ed incisivo, che hanno l’accento della poesia e il rigore dell’aforisma. È quasi un genere nuovo, certo tutto suo, che egli chiama “Scorciatoie”, perché, in modi rapidi ed ellittici arrivano a conclusioni lontane e spesso sorprendenti. La politica, la letteratura, l’arte le amicizie e gli incontri colti in un momento drammatico e spensierato, «sotto l’impressione, estremamente piacevole, della dissoluzione di un incubo».
di Umberto Saba vedi anche: Poesie
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